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Riapre la Città dei Ragazzi di Palermo, dal battello restaurato al trenino: tutte le novità

«Un laboratorio per la sensibilizzazione e l'educazione alla cultura, al gioco creativo, al divertimento intelligente dell'infanzia», così l'ha definita Giuseppe Parisi, memoria storica della struttura

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 10 giugno 2021

Il trenino della Città dei Ragazzi

Torna a riaprire i battenti, dalla fine del mese di giugno (la data precisa ancora non è stata individuata), la Città dei Ragazzi, un'area dedicata allo svago e alla cultura dei bambini e dei ragazzi che, a fasi alterne, ha rappresentato un punto di ritrovo molto importante in città per tante famiglie palermitane, sin dalla sua fondazione.

«Al momento la data del 15 giugno, segnata per la riapertura dei parchi come da protocollo - ci ha detto Cinzia Mantegna, assessore alla Cittadinanza solidale del Comune di Palermo - non potrà essere rispettata perché, proprio in questi giorni, si sta procedendo ad un'attività di intensa potatura che richiederà, al suo termine, un ulteriore periodo di riordino e pulizia dell'ampia struttura».

Dall'anno della sua fondazione, nel lontano 1956, e poi con la riapertura del 18 luglio del 1997, dopo 37 anni di chiusura grazie all'impegno dell'amministrazione comunale guidata, anche allora, dal sindaco Leoluca Orlando, lo spazio, una grande area verde, ha accolto, come ci ha detto l'Assessore, oltre 45 mila ragazzi che, in anni passati, giungevano pure con i pullman dalle province limitrofe.



L'architetto Giuseppe Parisi, responsabile della struttura, l'ha definita, non a caso, in passato, «un laboratorio per la sensibilizzazione e l'educazione alla cultura, al gioco creativo, al divertimento intelligente dell'infanzia».

Lo spazio, infatti, si presta molto bene - soprattutto in questo preciso momento storico in cui punti di ritrovo all’aperto e in sicurezza sono indispensabili dopo i lunghi mesi di restrizione per il contenimento del Covid - per le attività di svago rivolte a bambini e ragazzi.

La Città dei Ragazzi, emblematico già nel nome, è un giardino del gioco e della cultura, una città attiva nella città, a misura dell'infanzia e della gioventù.

La sede ospita all'interno diverse strutture, alcune anche di grande interesse storico e culturale in sé, fra cui un ingrottato monumentale, opera ottocentesca firmata da Venanzio Marvuglia.

Tra le offerte di gioco e intrattenimento ci sono: il castello in mattoni con vasta platea, il palcoscenico all’aperto, la fontana, il canale navigabile con imbarcadero, la stazione ferroviaria con i binari e i passaggi a livello, il palco della musica, i ponticelli, il ponte levatoio e una biblioteca all’aperto. Oltre ai servizi bar, igienici e l’infermeria.

Nella fattispecie nell'imminente apertura sarà fruibile, in sostanza, solo lo spazio verde, per questioni di sicurezza legate alle norme presenti nei protocolli nazionali e locali.

«Possiamo anticipare che il battello è stato restaurato e potrà riprendere la sua funzionalità, non appena sarà possibile; per il trenino, invece, abbiamo già formalizzato una richiesta per una verifica e messa in sicurezza dopo il lungo periodo di fermo dato dalla chiusura totale della struttura, dallo scorso anno.

Abbiamo pensato ad una fruizione nei giorni canonici di sempre, dal martedì alla domenica, prevedendo quattro turni giornalieri che permetteranno di procedere alla regolare sanificazione degli spazi comuni, tra un turno e l'altro e tra l'orario mattutino e quello pomeridiano (dalle 10.00 alle 13.30 e 15.30 alle 19.30)».

Sarà possibile, per il momento, fruire dello spazio verde della Città dei Ragazzi, con ingresso, gratuito, contingentato e previa prenotazione da effettuare sul portale istituzionale del Comune di Palermo che, badate bene, si potrà effettuare tra qualche settimana, in concomitanza dell'apertura.

Al momento infatti il "Servizio per la prenotazione/disdetta degli ingressi presso Ville e Giardini del comune di Palermo" risulta sospeso.

L'apertura de La Città dei Ragazzi è, al momento, prevista da giugno a ottobre, fatta salva, al variare delle disposizioni nazionali e alle esigenze cittadine, la possibilità di aperture spot, per singole manifestazioni, così come fatto negli anni precedenti. E sempre in ottemperanza, ai protocolli in materia di sicurezza non sono previste attività laboratoriali.

«Stiamo comunque procedendo alla definizione di avvisi pubblici rivolti ad associazioni ed enti - ha concluso l’Assessore - così da poter formalizzare e organizzare, appena possibile, un calendario di attività condivisa in presenza per i fruitori della struttura».
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