Risse, raid vandalici e una "tavolata" a cielo aperto: "In via Maqueda regna l'anarchia"
Musica ad alto volume, ambulanti abusivi ed episodi di violenza: ieri l'ennesima lite violenta. Residenti e commercianti continuano a chiedere più controlli
La situazione "è diventata insostenibile" e anche "entrare in casa è diventato pericoloso": per i residenti del centro storico ormai la questione è fuori controllo. Ieri sera (lunedì 18 maggio) intorno alle 22.30, l'ennesima rissa all'altezza di via Venezia. Due uomini hanno litigato davanti a un mini market aperto e sono volati pugni e botte sotto gli occhi dei passanti.
Il video della furibonda lite è stato pubblicato e diffuso sui social dal consigliere comunale Antonino Randazzo: «Da mesi insieme ai comitati di residenti della zona segnaliamo e denunciamo quella che ormai possiamo definire una situazione totalmente fuori controllo». Il consigliere, insieme al gruppo del Movimento 5 Stelle, ha presentato un’interrogazione al Comune chiedendo interventi urgenti contro quella che definisce «mala movida» lungo l’asse di via Maqueda.
Secondo l’interrogazione, i problemi riguardano soprattutto il tratto compreso tra via Venezia, via Napoli e via Bari. Come vi abbiamo raccontato in un nostro approfondimento, i residenti riuniti nel Comitato Maqueda-Vittorie da anni ormai vivono in una condizione costante di pericolo. «Ci arrivano di continuo segnalazioni di risse e difficoltà a entrare in casa - spiega Randazzo -. Ambulanze che non riescono a passare per via di ambulanti abusivi. Purtroppo via Maqueda è un'area pedonale fuori controllo, dove alcune persone credono di poter fare tutto senza preoccuparsi delle regole, che comunque ci sono ma non sono applicate come dovrebbero».
Nei mesi scorsi il Comune ha pubblicato un'ordinanza per mettere ordine nell'isola pedonale di via Maqueda, dando regole precise sull'esposizione di stand e bancarelle. «Il problema è che le regole ci sono ma non vengono rispettate».
A proposito di sicurezza, persino la Rap ha denunciato continui raid vandalici contro i cestini gettacarte disposti lungo l'asse Maqueda-Stazione centrale e Quattro Canti-piazza Marina. «Si tratta di un fenomeno grave e reiterato - si legge in una nota della società che gestisce la raccolta dei rifiuti -. L’area, infatti, era stata oggetto di un intervento di potenziamento con l’installazione di oltre 70 cestini modello “Corolla” e, a seguito di precedenti episodi analoghi, nel mese di aprile il personale Rap aveva provveduto a un nuovo riposizionamento. Nonostante gli sforzi per garantire la pulizia e la fruibilità del centro storico, i contenitori sono stati nuovamente asportati. Di fronte a quella che appare come un’azione sistematica di danneggiamento del bene pubblico, il management della RAP ha dato mandato di procedere con una denuncia contro ignoti presso le autorità competenti».
Restano al momento sconosciute le motivazioni alla base di tali comportamenti, anche se non si esclude l’azione mirata di singoli soggetti, inclusi operatori abusivi, potenzialmente infastiditi dalla presenza dei cestini in prossimità di esercizi chiusi o saracinesche.
«Non è chiaro cosa vi sia dietro questi continui episodi né chi ne sia responsabile – commenta il presidente della Rap, Giuseppe Todaro – ma non intendiamo arretrare di fronte a chi danneggia la città. Procederemo rapidamente al ripristino dei cestini nelle aree a maggiore afflusso turistico, garantendo continuità al servizio. Allo stesso tempo, chiediamo la massima collaborazione delle forze dell’ordine e dei cittadini per individuare i responsabili di questi atti inaccettabili».
Oltre alla questione sicurezza, i residenti lamentano anche problemi di vivibilità e quiete pubblica. «In alcuni tratti di via Maqueda, sembra che ci sia una tavolata a cielo aperto. Le cucine sempre attive e i fumi delle grigliate entrano negli appartamenti h24. Proprio per questo ho chiesto una verifica all'Asp e alla polizia municipale», aggiunge Randazzo.
Musica ad alto volume, venditori abusivi di alcolici e schiamazzi a tutte le ore del giorno e della notte. Chi abita tra i Quattro Canti e la Stazione centrale praticamente non dorme più. Una situazione che, se non si interviene per tempo, è destinata a peggiorare con l'arrivo dell'estate.
«La polizia municipale di fatto ha intensificato i controlli - conclude Antonino Randazzo -, purtroppo però sembra non bastare. È necessario un piano preciso che coniughi più azioni, dai controlli alla lotta all'abusivismo, dal rispetto delle regole civili a misure che tutelino i residenti e i commercianti, compresi gli ambulanti, in regola».
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