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Ristoranti, bar, teatri e cinema: la Regione prova ad ammorbidire le regole in Sicilia

La giunta regionale, in forza del proprio statuto autonomo, sta studiando un disegno di legge che mira ad ammorbidire le regole del Dpcm nazionale in alcuni settori

Balarm
La redazione
  • 28 ottobre 2020

Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia

La Sicilia prova a chiudere più tardi. La misura del Dpcm del governo nazionale che costringe alla chiusura alle 18 sta stretta alla Regione e adesso, sul tavolo, c'è un'ipotesi per andare in deroga alla normativa vigente.

Allo studio - secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia - c'è un disegno di legge con misure specifiche per la Regione, meno restrittive rispetto a quelle nazionali.

«Questa sera il governo regionale si riunirà per adottare un disegno di legge che richiami nella forma e nella sostanza la legge già approvata dal governo centrale - ha detto Musumeci -, se lo ha fatto Bolzano non capisco perchè non farlo per la Sicilia. Mi auguro che su questo tema si possa trovare la condivisione del parlamento».

In Alto Adige, in particolare, i ristoranti sono aperti fino alle 22 e i bar fino alle 20. Si ipotizza quindi una misura simile.

Un disegno di legge con misure ad hoc per la Regione siciliana che richiami i Dpcm nazionali ma che adotti misure meno restrittive.



«In particolare - recita Musumeci sul Gds - la chiusura degli esercizi commerciali alle 18 costituisse un serio problema per alcune regioni, cioè per quelle dove il dato epidemiologico non presenta una condizione di grave emergenza e dove il tessuto imprenditoriale ancora può organizzarsi nel rispetto delle linee guide della conferenza stato regioni».

Al momento la situazione siciliana, seppur da tenere sotto controllo, rientra nei parametri di gestibilità. Cosa che si traduce nel lavoro delle terapie intensive che, stando a quanto detto dalla Regione, hanno ancora dei "margini di movimento".

L'altro tema che viene fuori con forza, però, è quello legato alla chiusura totale dei teatri e delle sale cinematrografiche. Il presidente della Regione ha detto al Tg2 - come scrive Travelnostop - di aver chiesto al governo centrale “una deroga per la Sicilia”.

L'intenzione è quella di ottenere una linea più morbida che possa andare incontro a settori particolarmente in crisi come quelli legati allo spettacolo. Se il quadro epidemiologico dovesse diventare preoccupante si chiuderebbe nuovamente tutto.

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