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Sant'Erasmo "pescatore di uomini": accoglie e protegge chi arriva a Palermo dal mare

Igor Scalisi Palminteri ha realizzato un altro murale, un altro Santo, il terzo in città dopo San Benedetto il Moro e Santa Rosalia, arriva Sant'Erasmo, protettore dei pescatori

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 8 luglio 2019

Il nuovo murale di fronte il porticciolo di Sant'Erasmo a Palermo

In una società complessa come quella in cui viviamo fatta di troppi input, semplificare dovrebbe essere un obbligo e invece spesso quando si prova a semplificare si rischia di essere banali. C'è un forte bisogno di semplicità, di messaggi chiari, forti e sì, lo ripeto: semplici. La semplicità è un dono, quella che arriva da studi e dal confronto e dal ragionamento che poi permette l'analisi del contesto in cui viviamo, la sua codifica e rispetto a questo prende posizione in modo chiaro.

Igor Scalisi Palminteri ha regalato a Palermo e al mondo intero un altro dei suoi murale, un altro Santo, il terzo in città dopo San Benedetto il Moro e Santa Rosalia, arriva di fronte al mare Santo Erasmo, protettore dei pescatori. L'artista ha il potere della semplicità geniale, di guardare la realtà da lontano e di restituire regali dal fortissimo valore simbolico. Il suo trascorso come frate francescano e i suoi studi religiosi gli permettono di realizzare opere d'arte semplici, come sono i francescani, ma inducono sempre ad una riflessione profonda.

Dopo San Benedetto il Moro, copatrono di Palermo insieme a Santa Rosalia, entrambi dipinti a Ballarò, arriva il Santo Protettore dei pescatori, solo che al posto dei paramenti sacri ha dei chiari riferimenti contemporanei, invece del Pastorale (il bastone) ha i remi, al posto della Casula (la veste liturgica) un salvagente arancione diventato simbolo del salvataggio in mare dei migranti e la Mitra (copricapo) è del colore del mare.

«Quando mi hanno chiesto di fare un murale a Sant'Erasmo - racconta l'artista - ho subito pensato alle parole di Gesù Cristo: "Vi farò pescatori di uomini", ho pensato a tutte le persone impegnate in mare nel salvataggio dei migranti e questo muro è dedicato a loro. Tanti miei amici avrebbero potuto scegliere di stare seduti al bar e invece attraversano il Mediterraneo per salvare miei fratelli. Io di mestiere faccio il pittore e ogni giorno lavoro per immaginare una terra nuova e senza confini».

Il murales si trova davanti il porticciolo di Sant'Erasmo, sulla facciata dell'ex pastificio Virga, quest'opera insieme ad altre attività in programma per lunedì 8 luglio sono sostenute dal FLAG - Golfi di Castellammare e Carini, sono organizzate da ONIBI, La Casa della Cooperazione ed UpPalermo. Appuntamento alle ore 17 di lunedì 8 luglio in via Ponte di Mare 49 per l’inaugurazione della mostra itinerante di Umberto Santoro “Ulysses”, viaggio alla scoperta della costa da Castellammare del Golfo a Sant’Erasmo, tra paesaggi,
creature marine e pescherecci: le fotografie saranno visibili lungo le strade del quartiere di Sant’Erasmo, tra via Tiro a Segno e via Ponte di Mare.

Al contempo sarà inaugurata l’opera di Igor Scalisi Palminteri: «Alzando lo sguardo su via Ponte di Mare 49, sarà possibile osservare il pregevole murale rappresentante Sant’Erasmo, un simbolo importante e significativo per l’omonima borgata. - spiega Sofia Melluso di ONIBI, tra le organizzazioni promotrici dell’iniziativa - Lo sguardo del santo verso il mare protegge e accoglie. Attraverso la realizzazione di quest’opera abbiamo voluto tener vivo l’interesse di cittadini e istituzioni sul quartiere affinché il processo di riqualificazione e rinascita avviato arrivi a compimento».

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