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Se hai due ore libere: c'è un percorso a Palermo che fa bene agli occhi e alle gambe

Senza allontanarsi dalla città ma immergendosi all'interno di una splendida riserva, si possono trascorrere due ore in bici all'insegna dello sport e dell'aria pulita: il percorso

Aurelio Cibien
Ciclista e viaggiatore
  • 19 maggio 2020

Tutti i palermitani conoscono il Parco della Real tenuta della Favorita, soprattutto durante le feste quando l’intero parco viene avvolto da nuvole di fumo provenienti dalle “arrustute” (la cottura di cibi vari sulle braci!). Ma non molti conoscono i percorsi e i sentieri presenti su tutta l’area del parco.

Alcuni di questi percorsi, soprattutto nella zona a valle di Viale Ercole, sono maggiormente frequentati perché sono utilizzati dai runner durante i loro allenamenti, ma esistono alcuni percorsi nella zona a monte di viale Diana che in pochi conoscono e che sono utilizzato soprattutto dai biker e da chi fa trekking.

Un bel percorso (di cui potete verificare e scaricare la traccia GPS qui), lontano dal rumore delle auto, ed in mezzo ad un bel bosco di pini che si snoda sul costone che sovrasta casa natura. Un percorso in fuori strada in alcuni tratti tecnici che richiede un minimo di allenamento, ma che può essere percorso senza troppe difficoltà.



Tutto il percorso ha una lunghezza circa di 15,5 km con un dislivello in salita di 205 mt (gli stessi in discesa). Il percorso è un anello che comincia d Piazza Vittorio Veneto (che i palermitani chiamano “la statua”) prendiamo Via dell’Artigliere che ci porterà all’ingresso del parco.

I primi due chilometri sono su asfalto, che lasceremo subito dopo aver superato il campo da ostacoli, svoltando a destra su una breve e ripida salita. Terminata la salita svolta a sinistra e imbocchiamo il sentiero in falso piano, per proseguire su una nuova salita di circa 500 metri all’ombra della boscaglia.

Superata questa salita, il sentiero camminerà a “mezza costa” con una serie di piacevoli sali-scendi che ci condurranno fino al confine nord (lato Mondello) del parco. La strada termina su una discesa, dove abbiamo due possibilità, prendere la discesa e arrivare a una barra superandola si giunge su Viale Margherita di Savoia e proseguire sul sentiero Landolina e poi Mondello oppure evitare la discesa e tornare indietro sullo stesso sentiero che ci condurrà presso le strutture di casa Natura, le ex scuderie reali del parco, dove sono presenti ai lati due torri di caccia recentemente ristrutturate. All’interno delle strutture di casa natura è presente un interessante museo sull’agricoltura.

Lasciata casa natura, imbocchiamo il sentiero sulla destra delle scuderie che svoltando a destra ci condurrà nuovamente su Viale Diana che percorreremo fino all’uscita dal parco. Subito dopo le mura del parco a destra su uno stretto sentiero sterrato, il sentiero Landolina, che in poco più di 2 chilometri ci condurrà alle porte di Mondello.

Anche questa volta possiamo scegliere se proseguire per Mondello oppure rifare all’inverso il sentiero Landolina e rientrare nel parco. Rientrando dal Sentiero Landolina, attraversiamo le due corsie asfaltate (attenzione nell’attraversamento!) e prendiamo lo sterrato sulla destra continuando fino ad arrivare all’area attrezzata dove prenderemo il tracciato che costeggia l’area attrezzata e attraversando viale Diana ci porterà nuovamente sulla strada sterrata che ci condurrà fino all’ingresso della casina Cinese (conosciuta anche come palazzina).

Qui imbocchiamo il sentiero sulla sinistra e arriveremo sul sentiero più conosciuto del parco, dove runner, ciclisti e camminatori s’incrociano frequentemente. Proseguiamo dritto fino ad arrivare al piano di Case Rocca e dello Stadio delle Palme, svoltiamo a sinistra per raggiungere nuovamente viale Diana, che seguiremo fino all’uscita dal parco dalla porta dei Leoni, prendiamo via dell’artigliere per terminare il nostro giro nuovamente a piazza Vittorio Veneto.

Un giro semplice che però richiede un minimo allenamento, ma che terminato darà quel senso di soddisfazione per l’impresa compiuta.

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