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Se vai a Singapore trovi un pezzetto di Sicilia: Insulae, il gin entrato all'Atlas Bar

Una prestigiosa scuderia quella dell'Atlas Bar di Singapore, fatta di sole mille bottiglie: riescono a entrare Alfredo Mineo e Marco Nicosia, creatori del gin Insulae

Giuliana Imburgia
Giurista e fashion addicted
  • 4 luglio 2019

Il gin "Insulae" tutto made in Sicily

Quindi Singapore dice si alla Sicilia: si chiama Insulae il gin made in Sicily creato dai due giovani palermitani Alfredo Mineo e Marco Nicosia e che é stato accettato nell'eslcusiva scuderia dell’Atlas Bar di Singapore, uno dei gin bar più grandi al mondo che vanta una ristrettissima collezione da appena 1000 bottiglie.

Insulae è il primo siciliano a essere inserito (ed esposto) tra le etichette in collezione del Gin bar più rinomato del continente asiatico.

Amici da cinque anni, Alfredo e Marco, sono entrambi residenti a Milano: l'idea è di completare gli studi universitari ma condividono da sempre anche la passione per il gin.

«La sera spesso frequentavamo i vari gin bar a Milano - racconta Alfredo - per scoprire le diverse etichette del settore, fino a che non abbiamo anche cominciato a girare le varie distillerie presenti in Europa e da lì nacque l’intuizione di creare un gin tutto siciliano».

Il business di un gin Made in Sicily era nato per i ragazzi come un hobby post lavorativo, ma alla fine si è rivelato un vero e proprio progetto imprenditoriale a tempo pieno.

A sorreggere il ponte di collegamento tra la Sicilia e Singapore é stato un altro giovane palermitano, Valerio Bordonaro, che ha avuto cura di presentare il distillato siciliano al manager dell’Atlas Bar e grazie al quale Insulae ha conquistato l’ambito si asiatico.

«Il distillato evoca una Sicilia raffinata - spiega Valerio - nessun riferimento al carretto o all’ormai inflazionata immagine del Padrino, ma solo tanti profumi e sapori della nostra isola».

Otto sono le botaniche utilizzate nel gin siciliano, tutte peraltro culture bio con indicazione geografica certificata: L’Arancia amara e bionda di Catania, il Limone di Siracusa, il Mandarino Tardivo di Ciaculli, la Mandorla di Avola, il Pistacchio di Bronte, il Sesamo di Ispica, la Carruba di Ragusa e il Gelsomino.

«Siamo ancora in fase di sturt-up - conclude Alfredo - ma il nostro obiettivo é quello di esportare la Sicilia nel mondo, facendo conoscere dappertutto i sapori della nostra terra».

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