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Sembra il titolo di un nuovo show: in Sicilia "I talenti del reddito di cittadinanza in azione"

Parte anche in Sicilia la formazione per i beneficiari del reddito di cittadinanza. Saranno i Centri per l'impiego a selezionare le persone da formare sulla base dei curricula

Balarm
La redazione
  • 19 febbraio 2021

Il governo Musumeci ha dato il via libera per fare partire anche in Sicilia l'iniziativa "I talenti del reddito di cittadinanza in azione: progetto Ri-parti con l'export", già avviata in altre tre regioni, Abruzzo, Campania e Marche.

L'obiettivo è garantire formazione a disoccupati e inoccupati beneficiari del reddito di cittadinanza, per l'inserimento nel mondo del lavoro.

«A seguito dell'accordo tra Anpal servizi, ente del ministero del Lavoro, e l'Ice, l'agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane - ha detto l'assessore regionale al Lavoro, Antonio Scavone - la Sicilia ha aderito al progetto che prevede l'erogazione di due percorsi formativi di specializzazione e riqualificazione professionale, entrambi rivolti prioritariamente a percettori del reddito di cittadinanza in possesso del diploma di scuola media superiore e di una buona conoscenza della lingua inglese».



Il primo corso di specializzazione in export e comunicazione digitale per l'estero, della durata di 330 di formazione in aula con stage di due mesi in un'azienda, è rivolto a destinatari con età massima di 40 anni e formerà i cosiddetti "marketing manager", mentre il secondo corso in marketing internazionale e digitale, della durata di 420 ore di formazione in aula (stage aziendale facoltativo), rilascerà l'attestato di "addetto export".

I due progetti, senza alcun onere per i destinatari, saranno suddivisi su tutto il territorio nazionale, e potranno prevedere un massimo di 500 partecipanti, si stima inoltre un coinvolgimento di 300 aziende per ospitare lo stage.

«Saranno i Centri per l'impiego a selezionare le persone da formare sulla base dei curricula. Questo tipo di formazione - ha aggiunto l'assessore al Lavoro - è in linea con la politica che il governo Musumeci sta portando avanti da anni e cioè quella di formare figure professionali richieste dal mercato del lavoro e, quindi, compatibili con le nuove esigenze delle aziende italiane ed estere».
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