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Senza il Coronavirus ci sarebbe stato il record: i nuovi dati sul turismo a Palermo

Secondo i dati a disposizione, a Ferragosto sarebbero mancate circa 50.000 presenze dovute al crollo degli arrivi per il Coronavirus: ecco dati e commenti

Vassily Sortino
Giornalista
  • 18 agosto 2020

Due turisti a spasso

E se non ci fosse stato il coronavirus? Probabilmente sarebbe stato un superboom di turisti a Palermo. A dirlo sono i dati diffusi dall’Istat, dove emergono numeri luminosi per il capoluogo siciliano riferito agli scorsi anni.

Cifre che alla luce dell’attuale situazione di pandemia, fanno rabbia a chi aveva scelto il turismo come investimento economico per la vita in una città dove nulla sembra crescere a lungo termine.

Palermo in particolare nel 2018 ha avuto un ritmo più che doppio di flussi turistici rispetto a quello della Sicilia e quasi quadruplo rispetto alla media italiana.

Nel 2018 a Palermo sono arrivati oltre mezzo milione di turisti: 559.900, con un incremento del 9,6 per cento rispetto al 2017 e del 19,3 per cento rispetto al 2016. Di questi, 277 mila sono italiani e 283 mila stranieri. Il 50,7 per cento del totale sono turisti stranieri, che mediamente stanno in città quasi tre notti, conto le due degli italiani.

Cresce così il tasso di occupazione dei posti letto, sia per gli alberghi - nel 2016 ogni letto veniva occupato in media 125 giorni l’anno, mentre nel 2018 si è superata la media di 140 giorni -, sia per le strutture non alberghiere, da 51 giorni nel 2016 a 63 giorni nel 2018.



Con i numeri definitivi emerge un aumento del numero di turisti moltiplicato per il numero dei pernottamenti pari al 7,8 per cento, contro il 2,9 della Sicilia e il 2 della media nazionale. A fare da gregari le strutture extra-alberghiere, in particolare i bed and breakfast, il cui numero complessivo è cresciuto da 265 nel 2016 a 457 nel 2017, fino a 553 nel 2018.

Così pure le case vacanza, cresciute in modo esponenziale da 76 del 2016 ai 166 del 2018. In crescita anche i classici hotel, che registrano un aumento del 4,3 per cento, quasi triplo rispetto alla media nazionale del 1,6 per cento.

E lo scorso anno? Sempre per l’Istat nel 2019 a Palermo la capacità degli esercizi ricettivi è rappresentata da 80 esercizi alberghierie 611 esercizi extra-alberghieri. Gli esercizi alberghieri offrono complessivamente 4.143 camere e 8.674 posti letto. Più in particolare, nel 2019 a Palermo vi sono 2 alberghi a 5 stelle, 34 a 4 stelle, 24 a 3 stelle, 6 a2 stelle, 8 a una stella e 6 residenze turisticoalberghiere.

Gli esercizi extra-alberghieri offrono complessivamente 5.163 posti letto, di cui quasi lametà (2.429) in bed and breakfast e oltre un terzo (1.934) in alloggi in affitto.

«Se non avessimo vissuto la pandemia – ha detto il sindaco Leoluca Orlando - e le necessarie restrizioni alla mobilità nazionale ed internazionale, sono certo che il 2020 sarebbe stato per Palermo un nuovo straordinario anno di presenze di turisti italiani e stranieri.

Dopo tre anni consecutivi in cui i dati ufficiali hanno confermato che Palermo ha avuto un vero e proprio exploit turistico ben superiore a quello regionale e nazionale, purtroppo il Covid-19 ha imposto un blocco. Anche se in questi mesi estivi le presenze sono superiori alle prime aspettative, è innegabile che questo settore trainante della nostra economia stia soffrendo parecchio, con una ricaduta negativa su tutto il tessuto socio-economico della città».

Dai pochi dati a disposizione sulla base degli arrivi in aeroporto e alle prenotazioni alberghiere, limitandoci al Ferragosto 2020, in città dovrebbero essere mancati, causa Covid, almeno 50 mila turisti, rispetto al boom dei 100 mila dello scorso.

Dati che però potevano essere notevolmente peggiori e che appaiono una boccata di ossigeno all’interno di un crollo.
Secondo Assoturismo «si tratta della settimana migliore dell'estate finora ma è ancora lontana dalle performance degli anni passati e del tutto insufficiente a recuperare quanto perso».

«Nella settimana di Ferragosto anche in quest'estate terribile del Covid - dice il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina - assistiamo ad un aumento delle presenze rispetto alla media degli ultimi mesi. Purtroppo, però, si tratta di una performance decisamente inferiore a quella dello scorso anno e quindi del tutto insufficiente a recuperare una stagione fino ad ora difficilissima per le imprese».

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