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Soffri di artrite? Fai come il filosofo Cartesio, vai ad Alì Terme: tra le acque più pregiate della Sicilia

Ai piedi dei Monti Peloritani, a due passi da un mare meraviglioso, questa località siciliana dona acque benefiche note sin dall'antichità per le loro proprietà curative

Simona Russo
Giornalista
  • 2 giugno 2021

Stabilimento termale Marino di Alì Terme

Il litorale siciliano è noto ed apprezzato per la bellezza del suo mare, per i suoi paesaggi e la storia delle sue località ricche di preziose testimonianze del passato. Eppure tra Messina e Taormina, a pochi passi da Capo Alì, l'isola siciliana conquista anche i viaggiatori in cerca di benessere che possono contare su un centro termale dalla lunghissima tradizione, citato da numerosi autori del passato che decantavano le proprietà delle sue acque benefiche.

Si tratta di Alì Terme (Alì Jùsu o Alì Sùtta in dialetto), adagiata ai piedi dei Monti Peloritani, località affacciata sul mare, che vanta numerose sorgenti termali note ed apprezzate da secoli e una lunga tradizione marinara.

Costeggiata da una sottile striscia di spiaggia lambita da un mare limpido e cristallino, è una meta ideale per godere dello splendido litorale siciliano tra Messina e Taormina, dalle quali dista circa 25 chilometri.

Alì Terme sorge in corrispondenza del punto in cui sfocia in mare il torrente Fiumedinsi, una delle tante fiumare che sbocca nello Ionio nei pressi della cittadina termale. Vanta un'antichissima origine e a tal proposito sono state formulate diverse tesi storiche: alcuni studiosi fanno risalire i natali di Alì Terme da Elide, una città della Grecia. Secondo altri storici, invece, Alì sarebbe stata fondata dagli Arabi, e quindi "Alì" in onore di Maometto. Quest'ultima ipotesi, nello specifico, considera la possibilità che la denominazione potrebbe derivare da "Ali ibn Abi Talib", genero e cugino di Maometto.



Infine, se vogliamo prestar fede ad alcuni scrittori, questo nome potrebbe derivare da Ali (senza accento) poiché Monte Scuderi, che sorge alle spalle del paese, sembrava avere ai suoi fianchi due ali. Così il paese, in suo onore, venne chiamato "Paese delle Ali", e in seguito l'antica denominazione Ali si trasformò in Alì, con l'accento. Infatti, a testimonianza di questo, lo stemma di Alì Terme raffigura uno "sparviero su sfondo azzurro con le ali argentate aperte" nell'atto di sollevarsi dal monte.

Abitata, quindi, dai coloni greci sin dal VII secolo a.C., questa località ha un legame con il termalismo secolare, si ritiene infatti che la presenza delle acque termali sia alla base della sua stessa fondazione. Nata sin dall'inizio come località termale, fu sfruttata intensamente sotto questo profilo dai Romani, che risulta conoscessero ed utilizzassero già le sorgenti dell'attuale stabilimento Granata. Quest'ultimo fu fondato dalla famiglia Granata e poi venduto alla marchesa di Cassibile.

Proprio in prossimità del paese sgorgano le sorgenti delle Terme di Marino, ai piedi di una collina un po' a monte presso la strada che conduce ad Alì Superiore, e le sorgenti di Granata – Cassibile le cui acque, sin dal Cinquecento venivano impiegate per la cura di numerosi disturbi all’interno di particolari vasche scavate nella pietra, ancora visibili. In particolare, le acque delle Terme Granata – Cassibile erano già conosciute in epoca remota, tanto che in prossimità dell'attuale stabilimento, esisteva una sorta di "pozzo dei miracoli" al quale si attribuivano proprietà taumaturgiche.

Nel corso del tempo, e specialmente a partire dal XVIII secolo, le acque termali vennero impiegate per il trattamento di numerose patologie e a partire dalla metà del secolo scorso vennero utilizzate per la lutoterapia, a base di fanghi benefici.
A quanto si racconta, queste terme, le migliori in Sicilia contro l'artrite, furono frequentate dal filosofo francese Cartesio nella prima metà del Seicento, che soffriva di questa patologia, e le giudica "ottime contro i dolori artritici" nel suo ‘Antidotario Messanensi’, redatto in seguito al suo viaggio in Italia.

Lo stabilimento termale Marino di Alì Terme si fregia di essere in attività dal 1780 e vanta nella sua lunga storia visite da parte di personaggi illustri arrivati da ogni parte d’Italia sin qui per curare soprattutto malattie reumatiche.
Rimane l'unico ancora in attività dei due presenti un tempo ad Alì Terme, dopo la chiusura dell'antico e prestigioso stabilimento Granata - Cassibile, attualmente in attesa di nuovi acquirenti che si spera lo riaprano e lo ristrutturino.

Queste acque benefiche hanno una composizione solfurea, salso-bromo-iodica e salso-iodica e sgorgano ad una temperatura compresa tra i 40 e i 46°. Sono, dunque, acque ipertermali e ben si prestano anche al trattamento dei disturbi degli apparati otorinolaringoiatrico, locomotore e ginecologico. Per l'elevato contenuto di iodio il chimico messinese Gioacchino Arrosto le definì "tra le più pregiate e salutari dell'intera isola", mentre le loro proprietà curative furono riconosciute anche dall’Accademia Gioenia di Catania e dal famoso geologo Cassinese Padre Barnaba La Via.

Alì Terme, oltre ad essere una località termale, è anche una rinomata stazione balneare, con una lunghissima spiaggia di sabbia a cui fa capo un’imponente torre di avvistamento circolare di epoca medioevale detta Torre Saracena. Oltre al mare e alle terme, importante attrattiva nei dintorni di Alì sono i Monti Peloritani che sorgono alle sue spalle, che includono cime di altitudine compresa fra i 1.200 e i 1.400 metri, quali il Monte Scuderi e la Montagna Grande. Si tratta di alture non eccessive, facili da scalare anche per i meno allenati e ricche di boschi ombrosi che riparano dalla forte calura anche d’estate, quindi ideali anche per escursioni a piedi e a cavallo.

Curiosità
Ad Ali Terme la specialità culinaria, da assaggiare assolutamente, è l'"ampanata di pesce spada", una sorta di focaccia di pasta frolla con ripieno di pesce spada fritto e verdure.

Come arrivare
La località termale di Alì Terme è facilmente raggiungibile sia con l'auto che con altri mezzi del servizio pubblico. In auto la si può raggiungere sia usando la Statale 114 che costeggia tutta la costa ionica della Sicilia, passando nei pressi dell’abitato della cittadina termale, sia con l’Autostrada A18 Messina-Siracusa. In questo secondo caso, però, il casello più vicino è quello di Roccalumera, a circa 8 chilometri di distanza a sud sulla costa dello Ionio. L’Autostrada è quindi consigliata soprattutto a chi arriva da sud (Catania e Siracusa).

Anche in treno è possibile arrivare ad Alì Terme, la stazione più vicina sulla linea ferroviaria Messina-Catania-Siracusa è quella di Roccalumera-Mandanici, da dove si può poi proseguire in bus o in taxi verso lo stabilimento Marino di Alì Terme.
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