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Palermo dai mille volti tra luoghi inediti e tour: i 170 spazi de "Le Vie dei Tesori" 2019

Per tutto il mese di ottobre la grande kermesse che trasforma le città in un museo a cielo aperto arriva a Palermo: quest'anno delle "esperienze" imperdibili

Balarm
La redazione
  • 23 settembre 2019

Villa De Cordova a Palermo

Salotti, antichi palazzi, cripte, chiese, catacombe, giardini segreti, terrazze, fabriche in disuso e antichi aeroporti: la grande bellezza di Palermo si svela per cinque weekend grazie alla tredicesima edizione del festival "Le Vie dei Tesori".

A partire da venerdì 4 ottobre e fino a domenica 3 novembre la grande kermesse trasforma la città in un museo a cielo aperto, vediamo come funziona: grazie ai coupon dotati di Qr-code, che si acquistano on line sul sito del Festival e vengono smarcati all’ingresso dei luoghi, si scoprono segreti monumentali dela città delle leggende e dei miraggi.

Quest'anno nel capoluogo siciliano ci sono tantissime novità, si allarga il range di azione della manifestazione e oltre ai ben - udite udite - 170 luoghi aperti e sono organizzate anche delle esperienze come il volo in Piper (già proposto l'anno scorso) e per i più coraggiosi anche il parapendio (si parte e si atterra dalla spiaggia di Mondello), o ancora le passeggiate a cavallo in Favorita.



Per i più curiosi di aneddoti storici ci sono anche cento passeggiate guidate in programma, e ancora troviamo le visite con degustazione come per esempio il brunch a villa Malfitano-Whitaker per rivivere il fasto della Belle Epoque, quando la villa era meta di tutta l’alta società europea: un’unica occasione per farlo, e soltanto per ottanta persone. O ancora troviamo le visite teatralizzate, i concerti in luoghi d’arte e il consueto Festival Kids per i più piccoli .

Un'altra novità quest'anno è quella dei luoghi della legalità: apre le porte (tra gli altri, su prenotazione) Villa Ahrens, sede della DIA di Palermo. Quando è stata inaugurata la nuova sede della Direzione Investigativa Antimafia, nel 2012, in tanti hanno scoperto anche questa splendida villa pressoché sconosciuta, nella zona dei Colli: villa Ahrens, a pochi passi dalla stazione ferroviaria di San Lorenzo, deve il suo nome ad Albert Ahrens, curiosa figura di ebreo tedesco che si innamorò di Palermo e fece fortuna producendo mobili, tessuti e commerciando in vini. La visita permetterà di scoprire la villa, ma anche di conoscere l’attività della DIA.

Altro luogo visitabile sempre su prenotazione è Villa Whitaker, sede della prefettura di Palermo. Gotica e veneziana la villa degli inglesi Tra Sette e Ottocento diverse famiglie inglesi scelsero di trasferirsi in Sicilia: affari e clima salubre erano un binomio perfetto. È veramente un sontuoso spettacolo che apre eccezionalmente al pubblico. La villa un tempo era immersa in un grandissimo parco sistemato dal giardiniere di famiglia, Emilio Kuzmann. Oggi è sede della Prefettura di Palermo.

Altra importante sede cittadina che apre eccezionalmente le porte è Villa Pajno, sede del Prefetto. Nel 1877 via Libertà venne prolungata tagliando a metà un terreno di vaste dimensioni noto come Fondo Vico.

Qui nel 1883 sarà costruita la villa di proprietà del barone Giuseppe Pajno di Luccoveni, fedelissimo del re, fervente monarchico, che si rivolse a un architetto eclettico che di quei tempi andava per la maggiore, Francesco Naselli Flores. Nel 1947 la villa fu acquisita dalla Regione che la destinò ad alloggio privato del prefetto di Palermo. Il festival Le Vie dei Tesori è l'occasione per visitarla eccezionalmente.

Altro luogo che apre i battenti ai visitatori è il cercere dell'Ucciardone. Nell’immaginario collettivo è il carcere dei boss, il “Grand Hotel Ucciardone” dove i padrini in vestaglia di seta venivano serviti e riveriti. Ma in realtà il carcere più antico di Palermo – progettato dai Borboni come struttura “panottica”, a raggiera, e completata nel 1834 – dopo alcune modifiche al progetto originario che ne ha cambiato volto.

Dietro le sue sbarre c’è un mondo fatto di speranza, creatività e arte, che lavora, che si divide tra laboratori artigianali del legno, della pasta, un orto curato con cura e tanto altro.

Anche il carcere Malaspina si svela agli occhi dei visitatori che vogliono conoscere Palermo in tutte le sue sfaccettature. La villa dai mille volti dove si sfornavano le maioliche. Era l’antica residenza dei duchi Oneto di Sperlinga, poi diventata fabbrica di maioliche, ricovero per indigenti e infine centro di rieducazione minorile. Ha avuto mille vite il Complesso Malaspina, fatto costruire da don Giovanni Stefano Oneto, primo duca di Sperlinga nel 1680. Nel 1933 passò allo Stato, che lo convertì in sede del Centro di rieducazione minorile.

Come partecipare: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito web della manifestazione e presentarsi sul luogo.

Un coupon da 12 euro è valido per 10 visite, da 6 euro per 4 visite e da 2.50 euro è valido per un singolo ingresso. Un coupon da 3.50 euro è valido per un ingresso ai luoghi su prenotazione (sul sito o con ingresso sul luogo, se i posti non sono tutti prenotati). Le scuole o i gruppi possono scrivere a prenotazioni@leviedeitesori.it.

Un coupon da 5 euro è valido per una passeggiata (anche in questo caso, su prenotazione). A tutti coloro che acquisiranno i coupon sul sito verrà inviata per mail una pagina dotata di un codice QR da stampare (o salvare sullo smartphone) e mostrare all’ingresso dei luoghi.
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