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Toccasana per cuore e sesso: è il momento di piantare il peperoncino (anche in balcone)

Il peperoncino è buono da mangiare e fa bene alla salute: ecco quali specie potere piantare in balcone e quali sono le varietà più belle anche da vedere

Dario La Rosa
Giornalista
  • 10 aprile 2020

Peperoncini pronti per essere tritati (foto Pietro Piraino)

Bello, buono, utile. Poche cose riescono a mettere insieme i tanti aggettivi positivi che gli si possono attribuire. Il bello è che è pure facilissimo da avere e buono da mangiare: ecco a voi, Sua Maestà il peperoncino.

Inutile girarci intorno, è uno degli alimenti che fa bene al sesso e al cuore, uno di quelli che aggiunge brio ai nostri piatti e uno di quelli che possiamo pensare di coltivare direttemente, sia in balcone che sul davanzale della finestra.

Il peperoncino è una di quelle piante facilissime da coltivare e sempre generose, sia in termini di bellezza (una pianta ricca di peperoncini colorati è uno spettacolo per gli occhi), che in termini di soddisfazioni da potervi prendere anche se non siete veri e propri pollici verdi.

Ma andiamo in ordine: conosciamo prima questa pianta e poi dedichiamoci a coltivarla. Basteranno un vaso di medie dimensioni, della terra buona e un seme o una piantina da cui partire.

Proviamo a conoscerlo meglio intanto. Come potete immaginare dal nome, il peperoncino è un cugino del peperone. La differenza sta nel fatto che contiene la capsaicina, un composto chimico che, in base alla concentrazione, ne determina la piccantezza.



Ecco allora che entra in gioco il "metro" che ci aiuta a misurare quanto brucerà il nostro peperoncino. In questo caso la scala a noi utile è quella di "Scoville". Più alto sarà il valore più piccante sarà il peperoncino.

Per fare qualche esempio, si passa da un valore che tocca quota 1000, come per la paprika, ad uno che sfiora i 5.300.000 presente negli spray al peperoncino in uso ad alcune forze di polizia.

Noi che dobbiamo goderne nei nostri piatti possiamo tranquillamente scegliere una via di mezzo. Tutti saranno ugualmente belli da coltivare.

Possiamo scegliere il classico "Calabrese", passare alla varietà Tabasco, sino ad arrivare all'Habanero. Chi si vorrà poi cimetare con l'olio al peperoncino potrà anche scegliere la varietà ancora più piccante offerta dal Bhut Jolokia.

Se vi piace giocare con i colori, vi suggeriamo di coltiivare l'Habanero. Lo potrete piantare nella sua colorazione finale rossa, gialla o arancione. Un vero spettacolo per il vostro balcone.

A questo punto possiamo andare a piantare... Il periodo migliore, sia che partiate dai semi o che scegliate di comprare già una piantina formata è quello primaverile. Se iniziate dai semi il consiglio è di tenere il vaso in cui li andrete a piantare in un luogo caldo e soleggiato, ricordando di tenere la terra umida.

Se invece scegliete di comprare una piantina potete semplicemente trapiantarla in un vaso di 20 centimetri di diametro e di poco più profondo. Il peperoncino ama bere molta acqua ma non ama i terreni melmosi, quindi ricordate di dare acqua al mattino, in modo che durante la giornata la pianta possa nutrirsi e l'eccesso d'acqua evaporare.

Come posizione sul balcone potete scegliere quello che ritenete più opportuno anche da un punto di vista estetico. Dopo poco più di un mese (o due, se partite dal seme) potreste vedere spuntare i primi peperoncini. Quando avranno raggiunto una buona colorazione e grandezza potrete raccoglierli.

A quel punto dovrete farli essiccare per bene per poterli usare tutto l'anno. Gli Habanero che vi abbiamo consigliato sono molto carnosi, quindi tendono a marcire se non essicati per bene. Avrete due possibilità.

Tagliarli a metà e farli asciugare al sole oppure potete aiutarvi mettendoli in forno ad una temperatura di 30/35 gradi per accelerare il processo. Poi potete tranquillamente conservarli in un barattolo di vetro, anche con del sale grosso, interi o tritati al coltello.
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