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Torna nella (sua) Sicilia dopo 15 anni e la racconta: la vita "on the road" di Andrea

Nato a Catania, Andrea si era trasferito in Toscana nel 2006. Adesso, da alcuni mesi, è tornato nella sua terra d'origine dando il via al progetto di blogger da viaggio

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 22 aprile 2021

Andrea Mazzarino, blogger noto come "Viandante in the world"

Ritornare alle origini per cominciare un nuovo cammino.

È stato così per Andrea Mazzarino che di professione, oggi, fa il content creator o come preferisce lui dire è un “nomade digitale” che gira il mondo per raccontarlo, attraverso i suoi occhi e le sue suggestioni, a quanti vorranno conoscere i suoi diari di esperienze attraverso i canali social, dove è conosciuto come "Viandante in the world".

«Dopo 15 anni circa - ci ha detto Andrea - sono tornato in Sicilia, nella mia Catania, anche a causa del momento storico che viviamo e che limita la possibilità di viaggiare in sicurezza».

Dal 2006 Andrea, con la sua famiglia d’origine, si è trasferito a vivere in Toscana e il ritorno in Sicilia, oggi, è stato sorprendente per lui.

«Quando sono arrivato, circa tre mesi fa, sono rimasto sconvolto dalla bellezza di questa terra che conoscevo già ovviamente ma che, a distanza di anni, vedendola con occhi nuovi, l’ho trovata unica.



Ho pensato quindi di scoprirla profondamente come mai forse avevo fatto in passato, cogliendo l’occasione per fare di questa esperienza personale materiale da far confluire nel mio lavoro».

Questa dimensione di blogger da viaggio, in sostanza, è nuova per Andrea che, inconsapevolmente e senza programmazione, ha iniziato a rendere concreta proprio in Sicilia.

«Sono sempre stato uno che programmava molto, forse troppo, e invece adesso la mia parola d’ordine è “on the road”. Così ho iniziato il mio tour personale percorrendo il perimetro dell’Isola con tante tappe che ho ripreso anche con video, che condivido sui canali Instagram e Youtube, con quanti vogliono farsi un’idea dei luoghi, in previsione di un visita di persona».

Partendo da Catania in queste settimane Andrea ha fatto tappa, tra le altre località, a Siracusa, Ortigia, Ragusa e poi ancora Messina, passando per Palermo e Cefalù ovviamente, che l’ha colpito particolarmente.

«Sono rimasto folgorato da Cefalù e dalla sua atmosfera d’incanto. Quando ho lasciato la Sicilia ho portato con me anche un carico di pregiudizi, legati all’insoddisfazione del momento, come spesso accade.

Poi quando vivi in un’altra realtà ti rendi conto che non è il posto, con tutte le sue bellezze e altrettante contraddizioni, che ti rende insoddisfatto e forse è grazie a questi anni di distanza, e di crescita personale, che ho potuto rivedere con occhi nuovi la Sicilia».

Allontanandosi dai luoghi del cuore nasce una nuova obiettività, scevra da influenze personali momentanee che distorcono la natura della stessa.

«All’inizio pensavo di rimanere solamente un mese, adesso invece ho deciso di cominciare proprio da qui il mio più ampio progetto di content creator.

La più grande consapevolezza che ho potuto conquistare, in questi mesi, è riconoscere il particolarissimo senso di appartenenza che solo i siciliani, a questo livello, hanno per la loro terra.

E questo secondo me è un valore da salvaguardare e da far conoscere».

Tra i posti unici che Andrea ha in mente di conoscere meglio, e che quindi ha messo in programma come tappa per le prossime settimane, c’è la Fiumara d’Arte, il grande progetto artistico en plen air, di Antonio Presti, oasi di cultura certamente peculiare nel panorama regionale.

«Dopo la Sicilia, più o meno a maggio, se tutto andrà per il meglio, partirò alla volta delle Canarie ma è tutto in divenire e, per il momento, voglio dedicarmi ancora alla mia Sicilia».
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