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Tra le più belle spiagge siciliane da salvare: un lieto fine per la splendida Eraclea Minoa

La Regione Siciliana ha dato il via libera al recupero definitivo del tratto di costa agrigentino mortificato da una devastazione d’incredibile portata

Balarm
La redazione
  • 13 giugno 2020

La spiaggia di Eraclea Minoa

Ci sono voluti anni, ma il lieto fine sembra essere finalmente arrivato.

Con il via libera dell’Assessorato Regionale al Territorio e all’Ambiente, la splendida spiaggia agrigentina di Eraclea Minoa verrà recuperata e finalmente potranno iniziare i tanti agognati lavori di rifacimento del tratto di costa interessato dal fenomeno erosivo.

«Un territorio denso di bellezze naturali, ricco di arte e storia che in questi anni è stato mortificato da una devastazione d’incredibile portata – dichiara Fabio Galluzzo, delegato regionale dell’associazione ambientalista Marevivo – provocando il decadimento di un’area che nel passato era una delle mete vacanziere tra le preferite della Sicilia.

Ad Eraclea Minoa da anni Marevivo ha strutturato un centro di educazione ambientale "l'Oasi Marevivo" cuore pulsante dell’associazione, meta di campus naturalistici e visite didattiche da parte di migliaia di studenti provenienti da ogni luogo e anche di tanti turisti amanti della natura. Ma la perdita della spiaggia e la struttura del CEA messa in pericolo, in questo ultimo periodo ha bloccato ogni nostra attività.



Ecco perché siamo estremamente contenti dell’avvio dei lavori e dell’attenzione del governo regionale al territorio quale valore fondamentale per la Comunità che vi vive e vi lavora».

Una soluzione e nuove prospettive che potranno realizzarsi, dal momento che i lavori dovrebbero cominciare nell’immediato e prevedono la realizzazione di tre pennelli composti da massi e il ripascimento del litorale danneggiato con la sabbia proveniente dal dragaggio del porto di Siculiana Marina.

L’intervento interesserà il tratto di costa che parte da Capo Bianco e che si estende per circa 2 Km verso est.

«Il dialogo costruttivo con gli enti preposti tra cui e la volontà di superare i limiti di una burocrazia complessa e farraginosa – continua Fabio Galluzzo - guariranno una ferita aperta e risaneranno un’immagine che non rendeva onore a un territorio d’incredibile valenza naturale. Un ringraziamento va a Maurizio Croce, commissario dell’ufficio per il dissesto idrogeologico, per aver permesso in tempi brevi di realizzare e far finanziare il progetto di risanamento».

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