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Tra Turandot, Pagliacci e My Fair Lady: novità e prime assolute al Massimo nel 2019

Dieci opere, tre balletti, dieci concerti e sei recital di canto: tra le novità della Stagione 2019 del Teatro Massimo anche niente più prelazione sugli abbonamenti

Giovanni Fasola
Ingegnere e melomane
  • 26 settembre 2018

Il cielo del teatro Massimo (foto Alessia Rotolo)

Nella Sala Grande è stata presentata la stagione 2019 del Teatro Massimo. Erano presenti il sovrintendente Francesco Giambrone, il direttore musicale Gabriele Ferro, il sindaco di Palermo e presidente della Fondazione Teatro Massimo Leoluca Orlando e Lucia Di Fatta, dirigente regionale al Turismo, in rappresentanza dell’assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo Sandro Pappalardo. A introdurre la stagione è stato proprio il sovrintendente, Francesco Giambrone, padrone di casa.

«Il Teatro Massimo è tanti teatri che ne fanno uno solo - ha detto - Quest’anno la nuova stagione vedrà dieci spettacoli di Opera, uno in più dell’anno scorso, tre di danza, dieci concerti e poi abbiamo voluto allargare la nostra offerta con sei spettacoli di recital di canto».

«La vera forza di questo teatro è la gente che ci lavora dentro ogni giorno - continua - grazie al lavoro di tutti dopo quattro anni finalmente non siamo più in affanno ogni giorno per sanare i conti ma siamo in affanno una volta all’anno per la presentazione del bilancio, ma va tutto bene. Siamo cresciuti tanto e quest’anno, dopo avere ascoltato i vostri suggerimenti abbiamo deciso di togliere il diritto di prelazione dagli abbonamenti».



Ma vediamo nel dettaglio quali spettacoli ci saranno offerti nei prossimi mesi.

Il cartellone delle opere e dei balletti prevede un totale di tredici spettacoli, alcuni appartenenti al grande repertorio operistico altri più rari e una prima assoluta.

La tradizione sarà affiancata dalla sperimentazione, si pensi ad esempio allo spettacolo inaugurale, la Turandot diretta da Gabriele Ferro nella visione del regista Fabio Cherstich e dei videoartisti russi AES+F, una coproduzione internazionale che coinvolge insieme al nostro i teatri di Karlsruhe, di Bologna e di Kiev insieme al Lakhta Center di San Pietroburgo.

In cartellone troveremo grandi opere molto amate dal pubblico come Pagliacci, La traviata e Il barbiere di Siviglia ma anche Winter Journey, prima assoluta di Ludovico Einaudi con la regia di Roberto Andò e il testo dello scrittore irlandese Colm Tóibín (Booker Prize).

Diversi spettacoli mai prima eseguiti al Teatro Massimo: un musical, non uno qualsiasi, ma My Fair Lady, e alcune opere come Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, La favorite di Donizetti (mai eseguita a Palermo nella versione francese), Idomeneo di Mozart (rappresentato solo nel 1983 al Politeama) e Das Paradies und die Peri (Il paradiso e la Peri) di Schumann, un totale di sei nuove produzioni.

Anche nella scelta degli interpreti si conferma il desiderio di alternare tradizione e innovazione: sul palco saliranno sia grandi interpreti che giovani artisti emergenti, scelti tra i più interessanti della scena internazionale (Sonia Ganassi, Lisette Oropesa, Carmela Remigio, Pierluigi Pizzi, Emanuela Buratto, Martin Muehle, Daniel Oren…).

Dei tre balletti in cartellone due sono dedicati a coreografi contemporanei come Angelin Preljocaj, il collettivo Kor’sia, Micha van Hoecke e Carmen Suite di Alberto Alonso con Svetlana Zakharova ma ci sarà anche un grande classico, Lo schiaccianoci natalizio con Jacopo Tissi nel ruolo prncipale.

In un’era di migrazioni il tema che fa da filo conduttore tra tutti gli spettacoli è quello del viaggio: dall’esilio di Calaf e di suo padre Timur che arrivano alla corte di Turandot al viaggiatore per eccellenza, Ulisse, dal girovagare dei Pagliacci al volo della Peri alla ricerca del tesoro che le riaprirà le porte del paradiso.

Anche la stagione sinfonica 2019 abbraccerà un repertorio vasto ed eterogeneo, dalla musica barocca (La santa Rosalia di Bonaventura Aliotti) al Jazz, sul podio un’attenta selezione di grandi direttori d’orchestra.

Sono previste collaborazioni con altre realtà musicali del territorio, dal Brass Group al Conservatorio di Musica di Palermo.

Imperdibili i tre concerti dedicati a Johannes Brahms, che in pochi giorni permetteranno di ascoltare alcune delle opere più significative del compositore, compreso il Requiem tedesco diretto dal direttore musicale Gabriele Ferro.

Una gradita novità per la stagione 2019 sarà il ritorno dei concerti di canto, dedicati a sei grandissimi nomi della scena lirica internazionale: Mariella Devia, Nicola Alaimo, Jessica Pratt, Ian Bostridge, Anne Sofie von Otter e Waltraud Meier.

A febbraio Orchestra e Coro della Fondazione saranno impegnati in una tournée che li porterà per la seconda volta alla Royal Opera House di Muscat in Oman per tre recite della Traviata che vedranno Placido Domingo impegnato dapprima in scena, nel ruolo di Germont, e sul podio come direttore in occasione dell’ultima recita.

Gli abbonati che rinnovano anche per il 2019 (a partire dal 9 ottobre e fino al 4 novembre) non dovranno pagare il diritto di prelazione sugli abbonamenti.

Nuovi abbonamenti a partire dal 13 novembre, e tariffe particolarmente interessanti per chi sceglie la formula completa di abbonamento che comprende opere, balletti, concerti e recital.

Le dirette streaming delle opere del Teatro Massimo continueranno ad essere proposte sul canale della WebTv.

«Un teatro deve raccontare tante storie - conclude Giambrone - Abbiamo iniziato un importante percorso ai Danisinni che continuerà anche dopo l’Elisir d’amore».

«In quel quartiere è nato un coro composto dai residenti che abbiamo anche invitato a venire a teatro e probabilmente porteremo questo tipo di esperienza anche in altri quartieri».

Francesco Giambrone ha ben chiaro cosa intendevano dire quando sull’architrave del teatro hanno scritto "L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita, vano delle scene è il diletto ove non miri a preparare l’avvenire».
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