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Turismo, non tutto è perduto: uno dei mega eventi (ormai) simbolo della Sicilia si farà

Amministratori e organizzatori dicono sì all'edizione 2020 di una delle manifestazioni che richiama più turisti in assoluto: ecco come e quando si svolgerà

Jana Cardinale
Giornalista
  • 4 luglio 2020

Il "Cous Cous Fest" a San Vito Lo Capo

Ci sarà. L’edizione 2020 del "Cous Cous Fest", la festa internazionale di sapori e civiltà, che celebra il cous cous, piatto della pace e dell'integrazione, a San Vito Lo Capo, anche per quest’anno si potrà vivere.

Sarà un’edizione necessariamente diversa, con un nuovo format dettato dalla normativa che ha imposto all’intero Paese un cambio di passo e di programma, ma viene confermata, come garantisce l’assessore al Turismo Nino Ciulla. Si tratta di un grande evento - unico nel suo genere, fiore all’occhiello del territorio e giunto quest’anno alla 23esima edizione - che rappresenta un segnale di speranza e di rinascita dopo settimane e mesi di incertezze sul futuro turistico dell’Italia tutta e della Sicilia in modo particolare.

Coprodotto dall’agenzia di comunicazione Feedback in collaborazione con il Comune di San Vito Lo Capo e con il sostegno dei main sponsor Bia CousCous, Conad e Averna, si svolge en plein air, quindi in aree non chiuse o delimitate, che ne consentono maggiori spiragli e libertà di azione per l’organizzazione e l’allestimento.



«Il periodo previsto è quello originario, ossia dal 18 al 27 settembre – assicura Marcello Orlando, capo progetto del Cous Cous Fest e amministratore di Feedback. – È arrivato il via libera alla realizzazione della manifestazione dal Comitato provinciale dell'ordine e della sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto di Trapani, che ha analizzato le modalità organizzative e le linee guida che la manifestazione adotterà per rispettare e garantire uno svolgimento in totale sicurezza e nel rispetto delle normative anti-Covid».

San Vito Lo Capo, intanto, resta meta ambitissima da chi ama il mare, la natura i paesaggi e l’essenza più gioiosa della Sicilia Occidentale: Bandiera Verde 2020, confermata spiaggia più bella per i bambini, la splendida spiaggia di San Vito Lo Capo, con i suoi colori rubati ai Caraibi e la sua atmosfera rilassata e tranquilla, è un vero e proprio gioiello immerso nella macchia mediterranea, a pochi minuti dalle Riserve naturali dello Zingaro e di Monte Cofano.

Anche l’accesso alle spiagge (leggi qui l'articolo) è regolato dalle disposizioni in materia di sicurezza per l’emergenza Covid-19, e dovrà continuare ad essere rispettato il distanziamento sociale, ma le tante opportunità offerte dal litorale, con il Lungomare che risponde alle varie esigenze di chi vuole vivere una vacanza in assoluto relax, sono appetibili in modo immutato. Prima di arrivare a San Vito Lo Capo e dopo aver superato il paese di Castelluzzo, è possibile ammirare uno dei tratti più incontaminati della costa occidentale della Sicilia: la costa che va dal Monte Cofano a Macari, dove si trova la bellissima baia di Santa Margherita.

Un mare meraviglioso e una natura mozzafiato rendono questo lato della costa un piccolo paradiso dove si possono ammirare tramonti indimenticabili. Immancabile una visita al Santuario-Fortezza, costruito attorno alla piccola cappella dedicata a San Vito martire, che servì originariamente anche a proteggere dalla minaccia dei pirati la popolazione e i numerosi pellegrini che venivano da tutta l'isola.

E arrivando a San Vito Lo Capo è impossibile non notare la piccola cappella in stile moresco, eretta, alle porte del paese, nel XIII secolo in onore della nutrice di San Vito, Crescenzia. La sua sagoma si staglia sul cielo blu e sulla baia di Macari. La leggenda narra che, proprio in questo luogo, Crescenzia sia morta per lo spavento, dopo essersi girata per dare l'ultimo sguardo al suo villaggio, Conturrana, che stava crollando sotto una valanga.

La contrada, infatti, prende il nome di Valanga. Poco distante da qui, sull'orlo della falesia, si erge la Torre dell’Isulidda, una delle numerose torri di avvistamento volute dai Borboni per difendere le coste siciliane dai pirati e progettate da Camilliani nel XVI sec. Uno dei simboli indiscussi di San Vito Lo Capo è il Faro, nei cui pressi si trova una torre circolare chiamata il Torrazzo, probabilmente usata anticamente per difendersi dagli attacchi dei pirati. L’appuntamento con la tradizione e l’integrazione culturale è a settembre.

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