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Un "libro-disco" scritto durante il lockdown: il debutto (letterario) di Marco Raccuglia

Il protagonista de "Il ricercatore di parole" è un bambino senza nome, la curiosità fatta persona e potrebbe essere ognuno di noi, infatti questo libro è rivolto ad un pubblico trasversale

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 15 dicembre 2021

Marco Raccuglia

Ricercare parole per Marco Raccuglia è da sempre stato stimolo e motivo di crescita: da questa spinta è nata la sua vocazione alla scrittura come cantautore. Il tempo, però, o meglio la possibilità di averne di più a disposizione da dedicare proprio alla scrittura, ha dato vita al libro dal titolo “Il ricercatore di parole” (Kromato edizioni).

«Nei mesi del primo lockdown - ci ha raccontato - ho avuto molto più tempo da dedicare alla riflessione e alla scrittura e mi sono ritrovato ad essere scrittore. Possiamo dire che questo libro, in sostanza è una canzone dilatata in prosa. Ci ho messo un anno per scriverlo ma il risultato mi soddisfa molto».

Il genere della scrittura nel testo, che si può ordinare nelle librerie e ordinare sulla piattaforma Amazon, è quello del realismo magico.

«Volutamente il mio protagonista è un bambino senza nome è il ricercatore di parole, la curiosità fatta persona e potrebbe essere ognuno di noi, infatti questo libro è rivolto ad un pubblico trasversale. Attraverso il suo sguardo disincantato si svela al lettore una città, la nostra Palermo, da un punto di vista diverso.
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Nei dieci capitoli che compongono il libro si apriranno delle porte, durante questo sogno che è in sostanza un viaggio nel tempo che toccherà i mercati storici ma rileggerà anche la storia della città, dai bombardamenti del ’43 alle stragi del ’92».

Il racconto è uno sguardo nella memoria - si legge nelle note della copertina - un Io narrante che rivede il sé bambino e svela, come in un diario, eventi straordinari della propria vita, in cui il tempo è colto nella sua dimensione spaziale: passato e presente sono mondi paralleli e ci sono porte di accesso e comunicazione tra una dimensione spazio-temporale e l’altra.
Eppure a un certo punto della narrazione si viene sorpresi: arrivano voci di personaggi misteriosi, quadri semoventi, barili volanti.

Un libro fatto di parole, carico di immagini, fortemente evocativo. Ma non solo, ogni capitolo si chiude con un ascolto musicale, come naturale prosecuzione, come occasione per tenere ferme alcune parole.

«Al termine di ogni capitolo si trova un codice QR attraverso il quale si ascolta una canzone o una musica che è colonna sonora pensata ad hoc e che è funzionale al capitolo successivo. Delle 10 tracce tre sono inedite e si possono ascoltare solo sul sito a cui si rimanda con il codice; le altre sette, invece, sono dei successi già premiati a livello nazionale scritte per i Tamuna e The Vito Movement. Di fatto si può definire anche un libro-disco».

Il volume è arricchito anche dalle illustrazioni di Giusi Ciur Ciù che rappresentano i momenti più salienti del racconto.
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