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Un vero e proprio "miracolo" della natura: in Sicilia c'è il ghiacciaio più a Sud d'Europa

Vi portiamo in un santuario naturale. Già all'ingresso regna lo stupore: scorgere la meraviglia delle stalagmiti e stalattiti ghiacciate e il suono dolce del loro gocciolio

  • 30 gennaio 2024

La Grotta del Gelo (foto di Alfio Consoli)

Si stenta a credere che dal magma incandescente, possa aver vita un ghiacciaio. Il paradosso appare troppo forzato per pensare che una tale circostanza possa essere reale, ma la straordinaria bellezza della natura ci ha da sempre abituati a scorgere l’incredibile nella perfezione delle sue mirabili opere.

Così succede che dalla lava o per meglio dire, da un canale di scorrimento lavico, abbia vita un ghiacciaio perenne, incastonato nel cuore del vulcano più attivo d’Europa.

L’itinerario di oggi ci conduce all'interno della Grotta del Gelo, la formazione glaciale più a sud dell'intero continente europeo, alla scoperta dell’ennesimo miracolo donato dalla natura a questa meravigliosa terra.

Posta a quota 2045 m, sul versante settentrionale dell'Etna, a qualche km da Maletto, la grotta è raggiungibile da diversi sentieri, seguendo percorsi escursionistici di media difficoltà, che attraversando colate laviche secolari e paesaggi incontaminati, conducono al suo d’ingresso.
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Questa grotta, che fino ad alcuni decenni fa era conosciuta solamente dai pastori locali, oggi è probabilmente una tra le più visitate delle oltre 250 cavità naturali, nascoste nel sottosuolo del vulcano e costituisce una metà ambita per i visitatori dell’Etna.

Il percorso per raggiungerla, così come l’ingresso e la visita al suo interno, richiedono però l’accompagnamento di guide esperte e l’ausilio di un’ idonea attrezzatura.

Sconsigliatissimo fare improvvisazione in questi luoghi e sottovalutare le dovute accortezze relative alla sicurezza, perché si potrebbe mettere a rischio la propria e l’altrui incolumità.

La Grotta del Gelo è, come accennato in precedenza, un canale di scorrimento lavico, cioè un vero e proprio tunnel formatosi dal transito di flussi lavici.

La formazione di tali canali è dovuta al passaggio della lava, che generalmente, fluisce da un condotto vulcanico con una temperatura variabile tra gli 800°C e 1200°C. Il magma perde calore sin dal primo contatto con l’aria, sicché raffreddandosi, le parti esterne della colata solidificano formando una volta, al di sotto della quale, la lava, distaccandosi, continua a fluire.

Successive fasi di raffreddamento e distacco, danno così origine a strutture tubolari denominate appunto condotti di scorrimento lavico.

L'età esatta della Grotta del Gelo non è conosciuta, ma la sua formazione è avvenuta durante la più lunga eruzione della storia moderna dell’Etna, durata dal 1614 al 1624, in cui si stima che oltre 1 milione di km³ di materiale effusivo sia stato riversato lungo il versante Nord del vulcano. La grotta è lunga circa 125 metri e la sua temperatura all’interno si mantiene sempre sotto lo zero termico.

La grotta del Gelo oggi è considerata il ghiacciaio più a sud d’Europa proprio per la sua formazione di stalattiti e stalagmiti, che da oltre trecento anni si formano e si mantengono al suo interno.

Questo gioiello della natura rischiò di scomparire nel marzo 1981 a causa di un’eruzione che partì a poca distanza dall’ingresso della grotta, fortunatamente questo evento nefasto non si verificò, ma l'eruzione anche se indirettamente produsse una modifica nella ventilazione interna portando alla riduzione della massa di ghiaccio presente.

Dal 1997 inoltre, diverse campagne di monitoraggio del micro-clima all’interno della Grotta del Gelo indicano come la stabilità della massa glaciale sia a rischio. Misure della superficie glaciale effettuate tra il 2013 e il 2018 hanno evidenziato variazioni stagionali e una diminuzione del volume del ghiaccio, approssimabile a circa 6 m³/anno.

Purtroppo gli effetti nefasti del cambiamento climatico globale con il continuo innalzamento delle temperature, si ripercuotono anche su questo ghiacciaio nascosto nel cuore dell'Etna, sicché l'attenzione per la sua salute deve essere maggiormente mirata alla sua salvaguardia.

Immaginate la torrida estate di Sicilia, la lunga ascesa, l'arrivo alla bocca d’entrata della grotta e lì all'ingresso lo stupore.

Scoprire ammassata una neve perenne ed addentrandosi all'interno di questo santuario naturale, scorgere la meraviglia delle stalagmiti e delle stalattiti ghiacciate, il suono perenne del loro gocciolio, immergersi in un edificio naturale traslucido con pareti e pavimenti di ghiaccio.

Un incredibile viaggio nel cuore freddo del vulcano, un' esperienza da fare almeno una volta nella vita.

La Grotta del gelo è la testimonianza stessa della stoica resistenza della natura, un paradosso reale, un tesoro di indescrivibile bellezza e fragilità insieme, un ghiacciaio secolare che deve essere conosciuto e protetto.
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