STORIE

HomeMagazineSportStorie

Uno spazio tutto dedicato alla Targa Florio: benzina e passione a due passi da Palermo

Lo spazio museale dedicato alla competizione automobilistica ideata nel 1906 da Vincenzo Florio sorge dove un tempo c'era un mattatoio comunale. Ecco dove si trova

Roberto Tedesco
Architetto, giornalista e altro
  • 4 maggio 2021

Dove un tempo c’era il mattatoio comunale di Termini Imerese adesso c’è il “Museo del Motorismo Siciliano e della Targa Florio”.

È un luogo dedicato principalmente alla mitica competizione automobilistica considerata la più antica del mondo, e promossa per la prima volta, nel lontano 1906, dall’eclettico imprenditore e finanziatore Vincenzo Florio, che ebbe l’intuito di dare inizio a una straordinaria avventura.

Di certo per quei primi anni, del secolo scorso, dovette essere una vera propria rivoluzione tecnologica considerato che l’unico mezzo di locomozione fino a quel tempo era stato il cavallo.

Lo scenario scelto, da sempre, sono le strade siciliane e in particolare quelle strette e tortuose che percorrono la catena montuosa delle Madonie, diventando, ancora oggi, una tra le più impegnative competizioni automobilistiche su strada.

Nello spazio museale di Termini Imerese si respira benzina e passione, gli elementi essenziali per i volontari che gestiscono la struttura da oltre un decennio.



Qui sembra di tornare indietro nel tempo e nell’atmosfera magica della mitica corsa. All’interno si possono ammirare auto d’epoca, da competizione e non, una vasta raccolta di fotografia e trofei di famosi piloti del passato.

Alcuni di questi cimeli rappresentano la storia dell’automobilismo internazionale, come ad esempio la Porsche 911 RSR vincitrice della Targa Florio con a bordo Herbert Muller e Gijs Van Lennep, nel 1973.

E poi tanti altri modelli di vetture, alcune auto d’epoca che magari non hanno avuto a che fare con la Targa Florio, ma che comunque appartengono a un passato in cui è possibile toccare con mano l’evoluzione dell’auto negli ultimi 115 anni.

Ad accoglierci in questo tempio dei motori è il responsabile della struttura, Nuccio Salemi, che orgogliosamente ci spiega le motivazioni di questa iniziativa.

«L’idea nasce in piena crisi Fiat - spiega - quando si doveva trovare, in questo territorio, un’alternativa di sviluppo. Abbiamo così trasformato questo luogo, un tempo destinato alla morte degli animali, in uno spazio di vita, di storia e cultura della Sicilia».

Perché Vincenzo Florio decise di organizzare la Targa Florio in questo territorio?

«La Sicilia ai primi del ‘900 era stata abbandonata dalle Istituzioni di quel tempo e viveva una condizione di grande marginalità, Vincenzo Florio, appassionato dell’innovazione tecnologia, intravide nell’auto, appena nata, lo strumento di rilancio dell’isola, in grado di sostituire la trazione animale con quella meccanica. Così grazie alla sua lungimiranza riuscì a organizzare una gara automobilistica nei monti delle Madonie, dove già esistevano delle grandi potenzialità di sviluppo economico.

Inoltre, a Termini Imerese, a quel tempo, era munita di un porto commerciale di primo piano, possedeva una rete ferroviaria e aveva da poco terminato di costruire il prestigioso Grand Hotel delle Terme, che ogni volta in occasione della gara si trasformava nel quartiere generale della Targa.

Così considerato il grande successo delle prime edizioni, per volontà, ancora di Vincenzo Florio, nei primi anni del secolo scorso, si ampliò la stazione di Buonfornello con un secondo binario, e successivamente negli anni ‘20 si iniziò a costruire le Tribune di Floriopoli comunemente chiamate anche le "Tribune di Cerda".

Erano infrastrutture necessarie per accogliere, nei migliori dei modi, i partecipanti alla competizione e la nobiltà che proveniva da tutto il mondo».

Chi sono i pilota più rappresentativi della Targa Florio?

«Faccio tre nomi: il primo è il nostro Ninni Vaccarella; il secondo è Helmut Marko colui che oggi decide le sorti della Red Bull team formula One; ed infine Joe Nastasi, un grande amico del nostro Museo e proprietario della meravigliosa Alfa Romeo 33tt3 con cui lo stesso Helmut Marko concluse al secondo posto la targa del 1972 con il giro più veloce alla media di 128,5 km/h».

Quest’anno la 105° edizione della Targa Florio si svolge il 7 e l'8 maggio e sarà interamente trasmessa su Rai Sport e sul canale tematico di ACI Sport, mentre il "Targa Florio Village" è ospitato a Termini Imerese.
Se ti è piaciuto questo articolo, continua a seguirci:
Iscriviti alla newsletter
Cliccando su "Iscriviti" confermo di aver preso visione dell'informativa sul trattamento dei dati.

ARTICOLI RECENTI