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Vaccini anti influenza gratis in Sicilia: quali persone possono farlo e quali sono i benefici

Adesso gratis anche per i donatori di sangue e le loro famiglie ma vediamo per chi è gratis e quali sono i benefici dei vaccini: una rivoluzione della medicina moderna

Balarm
La redazione
  • 22 novembre 2018

Si parte con la vaccinazione antinfluenzale gratuita per i donatori di sangue e le loro famiglie: cos' l’assessore alla Salute Ruggero Razza intende una maggiore tutela dal rischio di contrarre l’influenza stagionale a chi dona il proprio sangue per salvare vite umane.

Ricordiamo che vaccini hanno cambiato la storia della medicina e si sono affermati come strumento fondamentale per la riduzione della mortalità e della morbosità, modificando profondamente l'epidemiologia delle malattie infettive.

II donatori quindi rientrano tra i soggetti che svolgono un ruolo sociale e che quindi possono gratuitamente accedere alla vaccinazione.

I donatori riceveranno una comunicazione: i Direttori dei Servizi Trasfusionali e i rappresentanti delle Associazioni Donatori Sangue confermeranno la possibilità di accedere gratis alla vaccinazione antinfluenzale ed anti pneumococcica, al fine di scongiurare patologie e relative complicanze.

In ogni caso chi dona può vaccinarsi gratis: basta rivolgersi al proprio medico di famiglia o a uno degli ambulatori di vaccinazione della Sicilia in cui si fanno le somministrazioni del vaccino antinfluenzale portando con sè un documento dell’associazione o la tessera dell’organizzazione d’appartenenza.

Per chi altro è gratis? Persone dai 65 anni in su e bambini dai 6 mesi in su, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza.

Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

Medici e personale sanitario di assistenza. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.

Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori come la polizia o i vigili del fuoco.

Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani come gli allevatori

Per tutti gli altri cittadini proseguono le somministrazioni per la stagione 2018-2019 da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta presso i quali possono vaccinarsi anche i genitori dei piccoli.

Per i bambini: le aziende sanitarie della Sicilia si attengono (o comunque dovrebbero attenersi) alla procedura semplificata e fornire direttamente alle scuole i dati vaccinali di chi le frequenta.

È invece obbligatorio per l'iscrizione alla scuola dell’infanzia la presentazione del certificato di vaccinazione per i bambini.

Lo prevede una circolare, sempre di Razza, che sottolinea che il provvedimento «realizza le direttive del Ministero» e annuncia «interventi straordinari per garantire la funzionalità dei centri vaccinali» e per «limitare i disagi delle famiglie in termini di attesa e di rilascio delle certificazioni» con l’incremento del personale.

«Ribadiamo ancora una volta - dice Razza - l’importanza della vaccinazione obbligatoria per i minorenni da zero a sedici anni una misura che in ambito regionale ha consentito un recupero delle percentuali di copertura, sopratutto per i 10 vaccini obbligatori, tale da raggiungere in alcuni casi il 95% degli aventi diritto, valore previsto dai Lea»

L'immunizzazione attiva (vaccinazione) è oggi lo strumento più efficace ed efficiente di prevenzione a disposizione della sanità pubblica per il controllo, l'eliminazione o addirittura l'eradicazione delle malattie infettive.

Tale pratica comporta benefici non solo per effetto diretto sui soggetti vaccinati, ma anche in modo indiretto, inducendo protezione ai soggetti non vaccinati (herd immunity).

Le vaccinazioni infatti costituiscono il mezzo più semplice, efficace e sicuro per proteggere la popolazione, in particolar modo i bambini, contro importanti patologie, per le quali talvolta non esistono terapie efficaci, e gravate da severe complicanze a volte potenzialmente mortali.

Grazie al loro impiego estensivo è stato possibile eradicare il vaiolo (uno dei flagelli che per secoli ha decimato la popolazione mondiale) e ridurre del 99% l'incidenza della Poliomielite.

Altre malattie come il morbillo, la rosolia, la parotite, la varicella, la difterite, l'epatite virale B sono in via di eliminazione o controllo in tutti i Paesi che attuano programmi di vaccinazione estensiva.

Pertanto, l'obiettivo a breve termine della vaccinazione è quello del controllo della malattia, mentre l'obiettivo a lungo termine può essere l'eliminazione o la riduzione del rischio di contrarla.

Quando? L'arco temporale che va dagli 11 ai 14 anni rappresenta per i pediatri una tappa importante e ogni visita è un'occasione opportuna per verificare la completezza del programma vaccinale, prima che l'assistito passi alle cure del medico di medicina generale.

Per gli adolescenti e i preadolescenti: è molto importante per le bambine il vaccino contro il Papilloma Virus e per i giovani adolescenti al vaccino contro la Meningite.

Tutto questo con lo scopo di raggiungere e mantenere una protezione globale dell'età infantile e adolescenziale contro quelle gravi malattie prevenibili con una semplice vaccinazione.

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