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Vecchi silos, luci rosse e il "Banksy italiano": la mappa della Street Art ai piedi dell'Etna

Tra il più grande murale del mondo (del portoghese Vhils) e la rinascita dei quartieri del centro storico e industriale di Catania: un itinerario per gli amanti della Street Art

Biagio Petronaci
Ospite
  • 16 ottobre 2019

L’imponente opera di quasi 2mila metri quadrati dell'artista Alexander Farto (in arte Vhils) a Catania

Oltre a seguire un itinerario storico, i turisti che scelgono Catania hanno la possibilità di esplorare dei luoghi ornati dalla cosiddetta street art. Esperienze artistiche in cui semplici appassionati diventano dei veri e propri artisti, spesso senza nome.

Se in un primo momento, questa categoria di graffiti era considerata quasi come qualcosa di inappropriato, oggi sempre più persone rimangono affascinate davanti a queste meraviglie. Chi, ad esempio, non conosce Banksy, che dai primi anni del 2000 ha contribuito alla diffusione dell’arte di strada?

Le tematiche presenti in questi lavori sono le più disparate, come il bisogno della libertà d'espressione, il pacifismo e la lotta contro la malavita organizzata. Gli appassionati potranno scoprire (o riscoprire) dei meravigliosi esempi di street art anche a Catania.

La prima tappa non può che essere il porto di Catania, che oggi accoglie anche non pochi locali che richiamano l’attenzione di sempre più persone. Vicino agli archi della marina, si possono apprezzare i silos. Queste strutture, fino a pochi anni fa, non erano altro che degli enormi agglomerati di metallo.

Orazio Licandro, l’assessore ai Saperi e Bellezza condivisa del Comune di Catania, e Giuseppe Stagnitta, curatore di Emergence Festival, capirono che vi era la necessità di abbellire quei giganteschi oggetti.

Furono chiamati otto artisti internazionali che proposero le loro visioni di alcuni miti siciliani: tra loto lo street artist portoghese Vhils - Alexandre Farto – ha realizzato il suo murale più grande (il più grande del mondo): con quasi 2mila metri quadrati di superficie pittorica, ha dato una nuova identità al waterfront del porto di Catania.

Oggi, questi silos meravigliano i passanti. Dopo questa esperienza, necessario è fare una passeggiata nei pressi della Nuova Dogana e nel lungomare di Catania. Quest’ultimo, in particolare, nasconde non pochi murales interessanti.

La street art viene spesso adottata per la riqualifica di ambienti difficili. Un esempio potrebbero essere le decorazioni del San Berillo District, che nel passato era un quartiere a luci rosse. Molte associazioni indipendenti e privati con spiccate competenze artistiche decidono di offrire il loro contributo, decorando le piccole strade della zona.

Mama Africa e il ritratto di San Berillo, entrambi dell’artista Luprete, sono due delle opere più apprezzate.

L’ex rimessa dell’AMT di via Plebiscito, che all’inizio dello scorso secolo accoglieva i passeggeri, rappresenta un vero e proprio museo a cielo aperto. I vecchi capannoni e l’anonimo parcheggio grigio sono stati totalmente decorati e oggi rappresentano una tappa essenziale per questo nostro itinerario.

Spesso e volentieri, i turisti possono accedere all’ex Rimessa R1 accompagnati da guide turistiche che mostrano le meraviglie nascoste. Anche le biglietterie AMT di piazzale Sanzio sono state decorate dall’artista Alice Venia, che si è ispirata alle classiche decorazioni dei carretti siciliani.

San Michele è una via particolarmente interessante per gli appassionati di arte. Tabarè, ad esempio, è una galleria in cui alcune donne hanno deciso di palesare la propria arte. A pochissimi metri, è possibile anche visitare Cari e Rari, un luogo di culto per chi apprezza la musica del passato e i vinili. Le ultime due località presenti in via San Michele sono Koart, che accoglie artisti emergenti con stili unici, e Arionte, galleria dedicata ai creativi che decidono di sperimentare.

Concludiamo con l’opera dell’artista definito come il “Banksy italiano”, ovvero Blu. L’innovativo artista, che ha conquistato l’approvazione degli appassionati, ha deciso di trasformare un’intera palazzina, alta ben 30 metri, situata in via Moncada a Librino, in un quadro. L’opera ha come protagonista il vulcano Etna in eruzione.

La lava, secondo la visione dell’artista, è il simbolo di una vera e propria rinascita. Il messaggio sociale è, evidentemente, quello di opporsi alle armi, alla droga e alla mafia, creando così una ripresa.

Il viaggio non è finito: questi sono di certo alcuni tra i luoghi più importanti in cui è possibile ammirare la potenzialità della street art anche in Sicilia. Girovagando per Catania e per Palermo è possibile comunque incontrare altre strutture che accolgono delle opere artistiche capaci di impressionare i turisti.

Non mancano, ad esempio, le iniziative dedicate proprio a queste opere. Un esempio è "Street Art bus tour Catania", organizzato in onore della 15esima edizione della Giornata del Contemporaneo. Questo speciale bus ha accompagnato numerosi turisti tra le principali vie di Catania in cui è possibile ammirare la street art.

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