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Vive in una delle ville più belle di Palermo: da 50 anni "protegge" la dimora dei Trabia

Sua nonna era la donna fidata dei principi di Trabia. Oggi Giuseppina Di Domenico fa la dog sitter e vive da sola con i suoi quattro cani. Vi raccontiamo la sua storia

  • 2 ottobre 2023

Giuseppina con la sua cagnolina Nanà

Giocare, in estate, in un ampio giardino, nascondendosi fra gli alti alberi, fare merenda con pane e nutella, distesi sul verde prato.

Immaginare che una fontana fosse un antico castello e lì costruire il gioco più bello con gli strumenti imbattibili dei bambini: la fantasia e l’immaginazione.

Tutto questo, però, non in una casa qualunque, ma in quella della nonna. E, già così, la storia è magica, ma quando i nonni vivono in una delle ville settecentesche più belle e antiche di Palermo?

È la storia di Giuseppina Di Domenico, che, da oltre 50 anni, vive a Villa Trabia. Tutto comincia verso la fine degli anni ’60, quando nasce proprio tra le mura della Villa. Sua nonna Pina, infatti, ne era la portinaia.

Donna fidata dei principi di Trabia, e, in particolare di Galvano Lanza, che, dalla vecchia dimora, dove svolgeva la mansione di stiratrice, la volle con sé, una volta trasferitosi nella struttura di via Salinas.
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Nonna Pina, allora, si trasferì a Villa Trabia con il marito, Natale, il figlio, Gino, e la nuora, Maria, genitori di Giuseppina, che nacque tra le mura della Villa, dove non era mai da sola.

Con lei, infatti, c’erano i fratelli maggiori: Ivan, Natale e Nicola. Con l’avanzare dell’età, Nonna Pina sentì la necessità di farsi aiutare, nello sbrigare le faccende domestiche in Villa, dalla nuora Maria e, talvolta, era la stessa Giuseppina a dare una mano, quando usciva da scuola.

La piccola restava ammaliata dall’enorme quantità di antichi ed eleganti mobili e dai libri custoditi a Villa Trabia. Accadeva anche che si fermasse e si sedesse, su di una delle comode poltrone della palazzina di via Salinas, a leggere uno dei tanti racconti sulla mitologia greca: tra i suoi preferiti.

Una volta, Galvano Lanza la vide, intenta a leggere, e le disse: "Perché non porti qualche libro con te?".

«Era un nobile uomo gentile ed educato – racconta Giuseppina Di Domenico -. Venne anche a trovare mia nonna in ospedale, quando si ammalò: disse che non poteva mancare».

Dal 1968, anno di nascita di Giuseppina, la casa, dove sorgeva la portineria, viene tramandata di generazione in generazione ai Di Domenico.

Adesso, Giuseppina, che è una dog sitter, ci vive da sola con i suoi 4 cani, che erano stati abbandonati nei giardini della Villa: Nanà, Sally e le gemelle Calì e Zazà.

Tra i ricordi più belli di Giuseppina, i giochi che faceva con i suoi amichetti a Villa Trabia, come quando, dopo avere visto i cartoni su Re Artù, rappresentavano le sue gesta in giardino: la fontana del Tritone era il loro castello di Camelot e giocavamo ai cavalieri della tavola rotonda.

Poi, tutti a fare merenda con i bimbi del vicinato che la andavano a trovare. Si mangiavano le brioscine con la nutella, i pistacchi di Bronte, portati da una nonna di un bimbo, e i pinoli degli alberi di Villa Trabia.

A volte, Giuseppina e gli altri bimbi sedevano sulle poltroncine del circolo, quando non c’erano i soci. E non mancavano le lunghe scorrazzate in bicicletta: «Per noi – racconta – era un bosco magico».

Villa Trabia, ovvero Casena dei Trabia alle Terre Rosse, fu costruita nel Settecento, da Ignazio Lucchesi Palli, Principe di Campofranco.

Nel 1814 Giuseppe Lanza Branciforti, Principe di Trabia e Butera acquistò la Casena ed il giardino. Giuseppina ha vissuto sia gli anni d’oro che quelli più bui della Villa.

Tutto comincia negli anni ’60, quando gli eredi del principe, Venturella e Raimonda Lanza di Trabia, a causa del tracollo economico che seguì la morte del padre, provano a lottizzare il parco.

In seguito, Villa Trabia viene ceduta al Banco di Sicilia, che la mise all’asta. Poi, nel 1980, l’area viene acquistata dal Comune di Palermo. Il resto è storia.

Proprio in questi giorni il polmone verde al centro di Palermo è stato restituito alla città con un nuovo restyling (ve ne parliamo in questo articolo) che ha portato dentro la villa uno splendido roseto, un'area fitness e un'area giochi per bambini più grande.
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