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"Equilibrista in bilico tra le stelle e l'oblio": Picciotto vince "Musica contro le mafie"

Il rapper Picciotto è il primo artista palermitano a vincere il “Premio Nazionale Musica contro le mafie”, che premia e sostiene la musica socialmente impegnata

Balarm
La redazione
  • 29 dicembre 2017

«Cosa mi resta dell'infanzia, carta e penna in una stanza, annotando in rima ogni singola esperienza. Ricordi sfocati di fanciulli, 4 calci al pallone tra i mafiosi di Ciaculli. Merde, lupara bianca, Croce Verde, pilastri animati, sogni cementificati. Sentito dire in mezzo ai cartoni animati».

"Amarcord 2.0" è una canzone dura, malinconica e coraggiosa che riassume alcuni dei più emblematici fatti di cronaca nazionali e internazionali (come l'attacco alle torri gemelle ma cita anche Bettino Craxi) vista con gli occhi di un palermitano che tra gli anni Ottanta e Novanta era ancora ragazzino.

Parliamo del rapper e operatore sociale Christian Picciotto, che è il primo artista palermitano a vincere il “Premio Nazionale Musica contro le mafie”, il concorso su scala nazionale che premia e sostiene realmente la musica socialmente impegnata.

A convincere la giuria dell'ottava edizione del riconoscimento è stata proprio “Amarcord 2.0”, inserita a capofila dell'album "StoryBorderline", composto da dodici vere e proprie narrazioni legate da un concept: la crescita sociale attraverso riscatto personale, rivalsa, fallimenti e critica sociale.

E il brano vincitore non è altro che un ritratto di ciò che è successo negli ultimi anni, riletto e affrontato nell'ottica del miglioramento: la mucca pazza, l’11 settembre, il G8 di Genova, l’impiccagione di Saddam Hussein, la morte di Marco Pantani, la storia di Olindo e Rosa, la faida di Scampia, la lotta all’eutanasia del padre di Eluana Englaro.

La premiazione è all'interno della rassegna di concerti, spettacoli e incontri "5 Giorni contro le mafie", quest’anno organizzata dal 12 al 16 dicembre nel centro storico di Cosenza.

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