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Nel weekend? Silenzio all'una: arriva il "Piano Movida"

Arriva il "Piano Movida" che ricalca le precedenti ordinanze: stop alla musica all'una di notte, confermati divieti e sanzioni precedenti. Ma tra sei mesi (forse) si cambia

  • 6 novembre 2015

Chiamatela vita notturna, chiamatela movida, chiamatele follie del weekend. Eppure, dopo due anni di continui ritorni sull'argomento, si è arrivati a quella che dovrebbe essere una soluzione (più o meno) definitiva.

Ironia della sorte, il documento che dovrebbe disciplinare la vita notturna è stato approvato proprio di notte, tra il 5 e il 6 novembre: protagonista del nuovo "colpo di scena" è il Consiglio comunale di Palermo, che ha varato il regolamento sulla movida.

Cosa cambia? Si potrebbe, ancora una volta, dire tutto e niente, perché le nuove disposizioni confermano, in linea generale, la linea adottata dalle recenti ordinanze, quelle che fino ad adesso hanno provato a mettere ordine e a mediare tra coloro per cui la notte è sempre giovane e coloro che hanno diritto al meritato riposo, tra esercenti e polizia municipale.

Andando al sodo, il documento, definito comunque sperimentale, conferma il divieto di musica esterna e soprattutto di amplificazione negli spazi esterni dei pubblici esercizi, quali aree private oppure oggetto di occupazione regolarmente concessa.

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Per la precisione, la musica esterna categoricamente senza amplificazione è consentita il venerdì, il sabato e i prefestivi fino all’1, e fino a mezzanotte gli altri giorni (senza accenni ai decibel consentiti).

Invece, dopo tali orari ogni attività musicale potrà avvenire solo all'interno del pubblico esercizio o del locale di pubblico spettacolo senza emissioni esterne. Rimane, ancora, l'obbligo dei gestori di rendere decoroso l'ambiente e di non lasciare all'esterno i propri arredi dopo la chiusura.

Si riconferma il divieto di somministrazione di alcolici e bevande in contenitori di vetro all'esterno dei locali, che scatterà da mezzanotte e rimarrà valido fino alle 7 del mattino, così come il divieto di pubblicizzare offerte speciali sugli alcolici dalle 22 alle 7. Dalle 24 alle 7 le bevande in vetro o in lattina si potranno consumare soltanto negli spazi interni oppure all'esterno solo mediante servizio al tavolo.

Abbiamo già accennato che il testo è stato definito sperimentale: il piano in questione avrà infatti validità per sei mesi, a causa di un emendamento che ne prevede il decadimento nel caso in cui l'amministrazione non presenti, entro la prossima estate, il piano di zonizzazione acustica.

Tramite questo piano la giunta potrà avviare una differenziazione della città in zone, per consentire solo in alcuni luoghi (per la precisione le località balneari e le borgate marinare) l'amplificazione, sempre tenendo presente il rispetto per i residenti.

Restano uguali anche le sanzioni da applicare alle violazioni dei divieti disposti dal regolamento: si adotteranno, anche a carico degli avventori, tutte le sanzioni principali e accessorie già previste dalle precedenti ordinanze.

Per quanto riguarda le discoteche il provvedimento rinvia alle disposizioni contenute nella legge nazionale. Colpi di testa? Neanche tanto: dopo le tirate d'orecchie del Tar e le lamentele, tutto si conferma uguale. Non rimane che aspettare, allora, questi sei mesi. Chissà che non ci siano nuovi risvolti.

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