Palermo celebra la "Santuzza": le attività didattiche tra storia, natura e devozione
Il grande ficus dell'Orto Botanico di Palermo (foto di Eliana Lombardo)
Attraverso tre percorsi speciali in tre dei luoghi più iconici e suggestivi della città, l'iniziativa offre un viaggio che intreccia memoria storica, spiritualità e attività per famiglie. Ecco il programma nel dettaglio.
Steri - Venerdì 10 luglio - ore 19.00
I segni della devozione: Santa Rosalia, la peste e i prigionieri dello Steri
Costo: 10 euro (comprende la visita e il biglietto d'ingresso al sito).
Un percorso speciale all’interno delle antiche Carceri del Santo Uffizio, dedicato a uno dei momenti più drammatici e, al tempo stesso, più significativi della storia di Palermo: gli anni della peste del 1624 e il ritrovamento delle reliquie della Santuzza. La visita si svolge all'interno delle antiche Carceri della Santa Inquisizione, un luogo che conserva ancora oggi le testimonianze dirette dei prigionieri che vi furono rinchiusi tra il XVI e il XVIII secolo.
Attraverso i celebri graffiti che ricoprono pareti e volte delle celle emergeranno storie di sofferenza, fede, paura e resistenza, restituendo la voce a uomini e donne che affrontarono condizioni di vita estremamente dure, spesso aggravate dalla diffusione di epidemie e malattie.
Particolare attenzione viene dedicata ai graffiti che raffigurano Santa Rosalia, testimonianza della straordinaria diffusione del suo culto già nei decenni successivi alla peste, e alla celebre rappresentazione di un vascello che la tradizione identifica con la nave proveniente da Tunisi che, nel 1624, avrebbe introdotto il contagio a Palermo, dando origine a una delle più devastanti epidemie della storia cittadina.
Nel racconto delle celle e dei loro segni incisi nella pietra prenderà forma il contesto storico di una città sconvolta dalla malattia, dalla paura e dall'isolamento. Proprio in quei mesi drammatici, mentre Palermo cercava una via di salvezza, si colloca uno degli eventi più importanti della sua storia: il ritrovamento sul Monte Pellegrino delle ossa attribuite a Santa Rosalia. La successiva processione delle reliquie tra le strade della città e la progressiva scomparsa del contagio trasformarono la giovane eremita nella patrona di Palermo, dando origine a una devozione destinata a segnare profondamente l'identità cittadina fino ai giorni nostri.
Un percorso immersivo che intreccia storia, memoria e spiritualità, permettendo di leggere le Carceri dell'Inquisizione non soltanto come luogo di prigionia, ma anche come straordinario archivio di emozioni, speranze e testimonianze di una Palermo che, nel momento più difficile della sua storia, trovò nella Santuzza un simbolo di rinascita e salvezza.
Orto Botanico di Palermo - Sabato 11 luglio - ore 17.00
Sulle tracce della Santuzza: natura, sacro e meraviglia all'Orto Botanico di Palermo
Costo: visita gratuita – Biglietto di ingresso al sito a pagamento
Un percorso di visita speciale gratuito all'interno dell'Orto Botanico, dedicato alla patrona della città, tra natura, simboli e racconti che intrecciano fede, storia e paesaggio. L'attività è rivolta a famiglie con bambini e bambine dai 5 anni in su.
Attraversando alcuni dei punti più suggestivi dell'Orto, i partecipanti saranno guidati alla scoperta della figura di Santa Rosalia attraverso il linguaggio delle piante e degli elementi naturali. Dalle rose, che richiamano il suo stesso nome, alle piante aromatiche e officinali legate ai temi della cura e della guarigione, fino all'acqua, simbolo di vita e rinascita, ogni tappa offrirà l'occasione per riflettere sul profondo legame tra la Santuzza e la città di Palermo.
Il percorso culminerà presso il maestoso Ficus monumentale, emblema dell'Orto Botanico, dove le sue radici diventeranno metafora della comunità palermitana che, nei secoli, ha trovato in Santa Rosalia un simbolo di protezione, speranza e appartenenza. La visita si conclude con un laboratorio dedicato a Santa Rosalia, pensato per avvicinare bambine e bambini dai 5 anni alla storia e ai simboli della patrona di Palermo.
Museo Salinas - Domenica 12 luglio - ore 11.00
Dalla casa di Rosalia alle sale del Salinas: storia, mito e devozione
Costo: visita gratuita – Biglietto di ingresso al sito a pagamento
In occasione del 402° Festino di Santa Rosalia, CoopCulture propone uno speciale percorso di visita gratuito dedicato a famiglie con bambini e bambine dai 5 anni in su, che intreccia storia, mito e devozione all'interno delle sale del Museo Salinas. La visita prende avvio da Piazza Olivella, luogo che la tradizione lega alla dimora della giovane Rosalia, per ripercorrere la storia della futura patrona della città e della sua scelta di abbandonare la vita di corte per dedicarsi alla preghiera e alla solitudine.
Il percorso prosegue all'interno del Museo Salinas, dove antiche dee, figure protettrici e simboli del mondo classico dialogano idealmente con la Santuzza, offrendo nuove prospettive sul tema della protezione, della rinascita e del legame tra la comunità e il sacro.
Attraverso i reperti del museo e il racconto delle principali divinità femminili dell'antichità, i partecipanti saranno invitati a riflettere su come, nel corso dei secoli, l'uomo abbia affidato alle figure divine il compito di custodire, guidare e rappresentare le città nei momenti di difficoltà e di cambiamento.
Al termine della visita è previsto un laboratorio dedicato a Santa Rosalia per bambine e bambini dai 5 anni in su, per continuare a scoprire la storia e i simboli della Santuzza attraverso un'attività pensata appositamente per i più piccoli.
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