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Matilde Trapassi espone alla Galleria Monteleone

Un multiforme vocabolario tecnico per un’eclettica ricerca artistica: l'artista Matilde Trapassi, palermitana d'esportazione, in mostra alla Monteleone

  • 5 novembre 2010

Sembra unire una volontà letteraria con una più specificatamente astratta, l’artista che riscrive l’universo secondo le geometrie del cosmo e del pensiero. “Appunti sull’universo”, personale dell’artista palermitana Matilde Trapassi, sarà inaugurata a Palermo presso la Galleria Monteleone (via Monteleone 3, zona piazza San Domenico, Palermo) sabato 6 novembre alle ore 18.30. La mostra segue le precedenti “Cosmogonie” esposte presso Le segrete di Bocca e la Libreria Bocca a Milano, e presentate da Arturo Schwarz, curatore del catalogo.

Matilde Trapassi, che vive e lavora tra Palermo e Milano, già dal 1968 si è cimentata in diversi linguaggi espressivi che, di volta in volta, si prestavano a supportare il proprio immaginario concettuale e visivo: plexiglass, strutture in plastica, colláge, rayogrammi, tintura e pittura su stoffa, legno, vetro, specchio, installazioni anamorfiche, pitture ad olio su tela o tavola, ceramiche, mobiles e pittura al fosforo. Un multiforme vocabolario tecnico per un’eclettica ricerca artistica senza limiti e tabù. Leggiamo in catalogo: Nel suo viaggio attraverso gli spazi siderali – che ella interpreta anche come paesaggi mentali – Matilde visita galassie lontanissime e costellazioni misteriose. Infatti, se l’Essere, cioè il Microcosmo, è il riflesso del Macrocosmo, forse potremmo riconoscere nelle struggenti opere di questa serie i nostri stessi percorsi di vita e di morte; i nostri stessi drammi, i nostri stessi tormenti”, laddove Schwarz, di seguito, sottolinea con maggiore vigore: Tema centrale del lavoro di Matilde Trapassi è il mistero dell’universo, che forse non è altro che l’enigma della nostra vita. La conoscenza può dissipare l’ignoranza, ma non può chiarire un mistero, sosteneva Magritte. Al contrario, è il mistero che nutre la consapevolezza. Il “mistero” racchiuso nelle tele di grande formato della pittrice, o su quelle ridotte denominate “progetti tridimensionali”, esplora sconfinamenti di tecniche e materiali che acuiscono il senso di polifonia del cosmo e, di riflesso, dell’Io.

Durante l’inaugurazione sarà anche proiettato un crito-film dal titolo “Matilde Trapassi. Enigma di una stella oscillante”, a cura di Valentina Di Miceli, in cui è possibile penetrare l’universo pittorico dell’artista nella successione di frame video che riproducono i luoghi e le modalità espressive più autentici dell’opera di Trapassi. L’esposizione sarà visitabile fino al 4 dicembre, tutti i giorni tranne la domenica, dalle 16 alle 19.30 (ingresso libero).
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