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"O" (Eau): a Palazzo Ziino in mostra il mito di Ophelia

Vita, origine, purezza, ma anche titolo per una mostra collettiva ospitata da Palazzo Ziino: "O" (Eau) rilegge il personaggio di Ophelia in chiave moderna

di Luisa Cassarà
  • 6 marzo 2013

"O", che si scrive eau e significa acqua: poche lettere per racchiudere una molteplicità di significati. Vita, origine, rigenerazione, ma anche titolo per una mostra collettiva, ospitata da Palazzo Ziino da venerdì 8 a sabato 30 marzo e visitabile, con ingresso gratuito, dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 18.30; appuntamento con l'inaugurazione, venerdì 8 marzo alle ore 18.30. Un' esposizione, a cura di Laura Francesca Di Trapani e organizzata da Maurizio Veronese come Caliari Project, che intende reinterpretare la figura di Ophelia in chiave contemporanea e legarla all'elemento acqua: così come scorre un fiume, allora scorrono anche i significati, in un continuo movimento, che diventa immutabile soltanto nell'istante in cui viene catturato.

In mostra, un collettivo di artisti che spaziano dalla fotografia, alla scultura, alla video-animazione: Balsamo & Barraja, Rita Casdia, Francesco Paolo Catalano, Manuela Di Pisa, Donato Di Trapani, Ricchezza Falcone, Annalisa Furnari, Loredana Grasso, Fabio Marullo, Rori Palazzo, Stefania Romano e Sergio Zavattieri. Si tratta di una pagina sovversiva della storia di Ophelia, da leggere al contrario, partendo dalla fine per giungere ad un nuovo inizio. Tante versioni di un unico racconto, un progetto creativo nato lo scorso settembre da "4.48 Psychosis", presentato al Museo Whitaker di Motya.

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