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"Vallanzasca" presentato a Palermo: le immagini

A Palermo il cast di "Vallanzasca – Gli angeli del male", lungometraggio che dopo "Romanzo criminale", vede il ritorno di Michele Placido al crime-thriller

  • 19 gennaio 2011

È stato presentato ai giornalisti, alla presenza di parte del cast, martedì 18 gennaio al Grand Hotel Des Palmes di Palermo, "Vallanzasca – gli Angeli del male", che racconta la storia vera di Renato Vallanzasca, basata sui libri “Il fiore del male” di Carlo Bonini e Renato Vallanzasca e “Lettera a Renato” di Renato Vallanzasca e Antonella D’Agostino. Diretto da Michele Placido, il film vedrà Kim Rossi Stuart nel ruolo del protagonista, e altri interpreti saranno Filippo Timi, Valeria Solarino, con il siciliano, reduce dal successo di "Baaria" Francesco Scianna nel ruolo di Turatelo, tutti presenti in conferenza stampa.

Renato Vallanzasca, 35 anni, è detenuto in isolamento nel carcere di Ariano Irpino. È lui stesso a raccontarci le sue prime imprese adolescenziali che gli frutteranno la prima reclusione nel carcere minorile. È l'inizio di una carriera che, con il supporto di alcuni amici d'infanzia, lo condurrà a divenire "il boss della Comasina". All'inizio degli anni70 inizia ad insidiare il dominio, fino allora incontrastato di Francis Turatelo, ma la rapina a un portavalori gli procura un arresto, e ad una conseguente evasione dopo quattro anni e mezzo. La battaglia con il clan Turatelo si fa sempre più dura così come sempre più sanguinose divengono le rapine ascritte alla Banda Vallanzasca.



Vallanzasca sta scontando una condanna complessiva a quattro ergastoli e 260 anni di reclusione con l'accusa di sette omicidi di cui quattro direttamente compiuti, una settantina di rapine e quattro sequestri di persona nonché numerosi tentativi di evasione. È detenuto da 38 anni. Il film non vuole rappresentare una verità assoluta sul caso Vallanzasca, ma raccontare una storia: la storia di una banda, la storia di una Milano che non esiste più, ma restano veri e crudi il dolore di chi ha subito queste violenze.

«Sapevo che girando un film del genere sarei andato incontro a una valanga di critiche. - ha spiegato Michele Placido - Molti ambienti della politica mi accusano di aver reso Vallanzasca un eroe (il riferimento è alla polemica con il deputato leghista Davide Cavallotto, che ha addirittura invitato il pubblico a boicottare il film, ndr) - la famiglia di Renato Vallanzasca invece si è risentita perché secondo loro ho tratteggiato il personaggio in maniera troppo dura. È il rischio che si corre quando si vuole fare cinema importante, che tenta di indagare fatti e personaggi della nostra storia recente in maniera non superficiale». Kim Rossi Stuart aggiunge: «Per me è stata una sfida molto importante, anche perché una volta tanto ho sperimentato un tipo di recitazione molto spinta, ho dovuto interpretare un ruolo sopra le righe, un uomo che viveva di eccessi».
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