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Villa Sant'Isidoro De Cordova: l'arte rinasce a Bagheria

Aperta al pubblico la villa settecentesca di Bagheria, restituita alla fruizione turistica con tutte le sue opere, tra cui i capolavori inediti di Pietro Novelli e Jusepe De Ribera

  • 29 giugno 2015

Bagheria è stata nominata "Città delle Ville", titolo ancor più meritato grazie all'apertura al pubblico di Villa Sant'Isidoro De Cordova, gioiello del settecento divenuto adesso una splendida Casa-Museo. Rimasti integri, la villa e i suoi giardini sono stati ufficialmente riaperti grazie all'associazione culturale Villa Sant'Isidoro.

Appartenuta alla famiglia dei marchesi Del Castillo e De Cordova, dopo la morte della marchesa Maria Teresa De Cordova nel 2011 la villa è stata ereditata dall'imprenditore Domenico Angileri che, tramite l'associazione da lui presieduta, ha avviato un ambizioso progetto per trasformarla in un polo culturale, mantenendola intatta nella struttura e negli arredi.

La villa vanta due dipinti inediti: “Davide con la testa di Golia” di Pietro Novelli, detto il monrealese e attivo in Sicilia nel '600, e “San Sebastiano martirizzato” di Jusepe De Ribera, detto lo Spagnoletto, entrambi repliche autografate dei due artisti riconosciute da Vincenzo Abbate.

La villa è aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 19 (orario estivo) e dalle ore 10 alle 17 (orario invernale). Il costo del biglietto di visita è di 6 euro (intero) e 4 euro (ridotto per gruppi oltre 20 persone e bambini dai 5 ai 10 anni).

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