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Le associazioni tra i banchi di scuola: il bando per insegnare ad amare l'ambiente

Ecomafie, qualità dell’aria ed energia pulita, biodiversità e raccolta differenziata: queste le nuove "materie" che gli studenti possono imparare. Ecco il bando

Balarm
La redazione
  • 17 dicembre 2018

L’azione si potrà concentrare lungo tre differenti aree di intervento: qualità dell’aria ed energia pulita, valorizzazione della biodiversità e raccolta differenziata dei rifiuti e lotta alle ecomafie.

Si darà priorità alle proposte progettuali in materia di educazione, comunicazione ambientale e sviluppo sostenibile che si concretizzeranno all’interno dei territori di pertinenza dei 25 Parchi Nazionali in elenco, tra i quali figura anche il Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria, primo parco nazionale siciliano e 24esimo in Italia.

Sul sito del Ministero dell’Ambiente è stato pubblicato il bando da 1 milione e 300mila euro per proposte di attività di educazione ambientale che "dovranno essere coerenti con i principi e gli impegni espressi nella Carta dell’educazione ambientale approvata nel novembre 2016, e con la strategia "plastic free".

Possono presentare richiesta associazioni riconosciute e operanti nel settore della tutela ambientale e della promozione di corretti stili di vita, in collaborazione con le scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado del sistema nazionale di istruzione.

Per ogni singola proposta è prevista la presentazione di un budget analitico e una descrizione dettagliata del richiedente e dei partner.

L’ammontare complessivo del singolo contributo, che consiste in una erogazione a fondo perduto pari all’80% della spesa ritenuta ammissibile, non potrà essere superiore a 30mila euro e le proposte dovranno essere presentate entro il 20 gennaio.

Le proposte (qui tutti gli allegati da leggere e scaricare) devono essere inviate in un plico chiuso a "Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare – Segretariato Generale - Via Cristoforo Colombo n. 44, 00147 Roma".

A collaborare nella strutturazione e realizzazione dei progetti troviamo l’Ispra, il comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari e del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera.

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