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A Palermo è il re dei primi piatti "e fa bene al cuore": ora lo celebrano anche negli Usa

Un primo siciliano della tradizione e palermitano nello specifico che Foodie.com consiglia ai suoi lettori perché ricco di Omega3. Cosa dicono Oltreoceano

Balarm
La redazione
  • 8 luglio 2026

Pasta con le sarde

Che fosse speciale lo sapevamo già, che fosse un indiscusso cavallo di battaglia della cucina siciliana pure. Adesso negli Usa scoprono che fa anche bene. Un dettaglio che per alcuni è secondario ma se nel piatto metti anche questo hai vinto tutto a mani basse. Stiamo parlando della pasta con le sarde, una pietanza della tradizione che a Palermo non può mancare, celebre protagonista dei pranzi (e delle cene) soprattutto in estate. Per quanto riguarda le faccende di casa nostra si sa, quando ne parlano all'estero ci accorgiamo ancora di più delle cose che spesso abbiamo tutti i giorni sotto il naso (o sulla tavola).

Stavolta a celebrare la pasta con le sarde ci pensa Foodie.com un giornale Usa specializzato nel settore che ne parla come un piatto "sottovalutato" ma "delizioso per aggiungere più omega-3 alla tua dieta". Vogliono "portare sotto i riflettori quei piatti che passano inosservati" inizia cosi l'articolo dedicato al re dei primi palermitani. Un piatto che secondo il quotidiano online statunitense "meriterebbe di comparire più spesso nei menu serali, specialmente per chiunque desideri assumere più acidi grassi omega-3 con la propria dieta. La pasta con le sarde è un classico siciliano che vede due pesci deliziosi al centro del suo condimento: le sarde e le acciughe".

Il sito infatti ricorda come le sarde siano tra i vari pesci altrettanto nutrienti rispetto al salmone, e offrono un ottimo apporto di omega-3: "secondo l'USDA (Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti ndr), la versione in scatola ne contiene ben 982 milligrammi. Allo stesso modo, le acciughe forniscono un'abbondante dose di omega-3, rendendo la pasta con le sarde una scelta eccezionale non solo per le nostre papille gustative, ma anche per la salute del cuore e del cervello".

Poi si lasciano andare alle ricostruzioni storiche, portando all'attenzione degli americani come questo piatto sia finito sulle nostre tavole. "In Italia questa ricetta viene cucinata più spesso nei mesi caldi, ma non è affatto recente: le sue radici risalgono addirittura al IX secolo. Si racconta che uno (o più) cuochi intraprendenti misero insieme ciò che avevano a disposizione attingendo da una serie di ingredienti locali. Oltre al pesce fresco, aggiunsero uvetta, pinoli e finocchietto, creando un sugo con la speranza di soddisfare un affamato comandante italiano che guidava una campagna militare in Sicilia. La pasta con le sarde fu il delizioso risultato".

Come sempre poi gli immigrati italiani hanno portato il piatto negli Stati Uniti, dove è diventato particolarmente noto nella zona di New Orleans, consumato durante i festeggiamenti per la festa di San Giuseppe a marzo. E c'è anche l'ultimo passaggio dedicato al vero tocco siciliano del piatto "Se riesci a trovarlo in un mercato contadino - conclude l'articolo - sostituisci le foglie di finocchio con la versione selvatica, nota come finocchietto, per un autentico sapore d'Italia".
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