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A Palermo si fa filosofia con un festival tra i monumenti: vediamo di che si tratta?

Durante tutti i weekend del mese di ottobre grandi ospiti faranno uscire la filosofia dalle mura accademiche per riportarla li dove è nata: a contatto con la gente

Giulia Noera
Giornalista e nuotatrice
  • 10 ottobre 2018

La serra dell'Orto Botanico di Palermo

Ha preso il via con un concerto della giovane pianista Sara Bussi, del Conservatorio ex Bellini oggi "Alessandro Scarlatti" di Palermo, la prima edizione del Festival delle Filosofie, (scopri di più) che andrà avanti nei fine settimana di ottobre, organizzato dall'associazione Lympha e inserito come uno degli eventi di punta di Palermo Capitale della Cultura.

In un sabato di inizio autunno, molti hanno scelto di dedicare il loro pomeriggio ad ascoltare le parole di pensatori e divulgatori che avranno il compito, durante tutti i weekend del mese di ottobre, di far uscire la filosofia dalle mura accademiche, per riportarla li dove è nata, a contatto con la gente.

Tantissimi, addirittura, sono rimasti fuori perchè la capienza del Conservatorio non è riuscita a ospitare tutti.

C'è quindi una grande sete di ascoltare parole confortanti ed esplicative ed è da qui che bisogna ripartire per seminare cultura.

La cultura delle domande, la cultura del dubbio: questo è il fondamento di questa disciplina affascinante, questo è il fondamento del mondo delle idee.

«La filosofia è la scienza delle scienze - ha detto il sindaco Leoluca Orlando che, mesi fa, quando gli fu prospettato dagli organizzatori la possibilità di organizzare un Festival di filosofia, fu entusiasta e suggerì di coinvolgere vari luoghi della città - ed è molto attuale».

«La filosofia è come le piante di Palermo - ha ribadito il sindaco - un "giardino planetario" (citando il tema di Manifesta) dove si coltiva tutto il sapere senza che niente sia autoctono. La filosofia è accoglienza di idee, porto sicuro per i ragionamenti. Una delle arti che consente di vedere il visibile».

«Questa è una scommessa vinta - hanno detto gli organizzatori, Lorenzo Palumbo e Giovanni Scalia - Era mai possibile che ci fosse un festival della filosofia a Carpi e non ci fosse nella nostra Magna Grecia?»

Insomma, adesso siamo entrati nel vivo di queste giornate che lungo tutto il mese di ottobre, porteranno i palermitani e non solo, in giro per alcuni luoghi di cultura della città e li accompagneranno alla scoperta di quel mondo delle idee che forse, in tempi come questi, è più necessario di ogni altra cura.

Tutti gli incontri sono uniti dal fil rouge del tema "Pensare la società globale" e si svolgono tra il Conservatorio Alessandro Scarlatti (ex Bellini), l’Orto Botanico, Palazzo Butera, il sagrato della Cattedrale, la sagrestia di San Domenico e il museo Salinas.

Il programma completo del Festival delle Filosofie si può consultare sulla pagina dedicata nel sito della manifestazione.

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