Affreschi di luce sulla Palermo normanna: al Festino rivive il Loggiato di San Bartolomeo
Il 13 e 14 luglio, a partire dalle ore 21.00, il prospetto fronte mare del Loggiato di San Bartolomeo ospita "Rosaliae Imago" un intervento di projection mapping
Il Loggiato San Bartolomeo di Palermo dopo il restauro
Affreschi di luce sulla Palermo Normanna. Il cuore del Festino di Santa Rosalia si accende anche sul mare. Il 13 e 14 luglio, a partire dalle ore 21.00, il prospetto fronte mare del Loggiato di San Bartolomeo ospita “Rosaliae Imago”, un intervento di projection mapping architettonico immersivo ideato dall’artista Dario Denso Andriolo e realizzato per il 402° Festino di Santa Rosalia.
Un progetto che l’artista spiega così: «Ho immaginato “Rosaliae Imago” come un ciclo di affreschi di luce - dice Denso Andriolo.- La facciata del Loggiato diventa la tela sulla quale riaffiorano i mosaici medievali e i codici della tradizione sacra siciliana. Non racconto la storia: la rendo esperienza viva per chi attraversa questo luogo, tra il mare e la città».
Promosso dal Comune di Palermo in collaborazione con la Fondazione Sant’Elia e la Città Metropolitana di Palermo, il progetto trasforma la facciata del Loggiato in una grande tela luminosa dedicata alla memoria della Palermo normanna e della Santa Patrona. Attraverso affreschi digitali di luce, mosaici medievali, decorazioni, simboli bizantini e arabi emergeranno dall’architettura del monumento, dando vita a un racconto immersivo che intreccia patrimonio storico, arte contemporanea e innovazione tecnologica.
Un percorso visivo pensato per restituire, in chiave poetica, l’identità multiculturale e stratificata della città. L’installazione sarà fruibile gratuitamente nelle serate del 13 e 14 luglio, inserendosi nel programma delle celebrazioni del Festino. «Valorizziamo il Loggiato di San Bartolomeo proprio nei giorni del Festino- dice il sindaco di Palermo Roberto Lagalla - perché i luoghi della memoria devono tornare a parlare nel momento in cui Palermo celebra se stessa. Con “Rosaliae Imago” la luce racconta la nostra radice normanna: una Palermo che è stata, ed è ancora oggi, ponte tra le culture del Mediterraneo. È il modo più contemporaneo per dire che la nostra storia è una risorsa viva».
Il presidente della Fondazione Sant’Elia, Eduardo De Filippis, dal canto suo sottolinea: «La Fondazione ha il compito di tenere insieme patrimonio e linguaggi del presente. “Rosaliae Imago” non illumina semplicemente un monumento: lo trasforma in narrazione, facendo del Loggiato uno spazio d’incontro tra passato e contemporaneità». Per la sovrintendente della Fondazione Sant’Elia, Patrizia Monterosso «l’intervento artistico di Dario Denso Andriolo restituisce al Loggiato il suo valore simbolico attraverso un’opera pubblica, immersiva, che riattiva la memoria collettiva della città». L’assessore alla Cultura Antonio Rini afferma: «Il Festino è l’anima di Palermo. Con "Rosaliae Imago" portiamo l’arte contemporanea nello spazio pubblico, valorizzando uno dei monumenti più significativi della città con un linguaggio capace di parlare tanto ai palermitani quanto ai visitatori».
Un progetto che l’artista spiega così: «Ho immaginato “Rosaliae Imago” come un ciclo di affreschi di luce - dice Denso Andriolo.- La facciata del Loggiato diventa la tela sulla quale riaffiorano i mosaici medievali e i codici della tradizione sacra siciliana. Non racconto la storia: la rendo esperienza viva per chi attraversa questo luogo, tra il mare e la città».
Promosso dal Comune di Palermo in collaborazione con la Fondazione Sant’Elia e la Città Metropolitana di Palermo, il progetto trasforma la facciata del Loggiato in una grande tela luminosa dedicata alla memoria della Palermo normanna e della Santa Patrona. Attraverso affreschi digitali di luce, mosaici medievali, decorazioni, simboli bizantini e arabi emergeranno dall’architettura del monumento, dando vita a un racconto immersivo che intreccia patrimonio storico, arte contemporanea e innovazione tecnologica.
Un percorso visivo pensato per restituire, in chiave poetica, l’identità multiculturale e stratificata della città. L’installazione sarà fruibile gratuitamente nelle serate del 13 e 14 luglio, inserendosi nel programma delle celebrazioni del Festino. «Valorizziamo il Loggiato di San Bartolomeo proprio nei giorni del Festino- dice il sindaco di Palermo Roberto Lagalla - perché i luoghi della memoria devono tornare a parlare nel momento in cui Palermo celebra se stessa. Con “Rosaliae Imago” la luce racconta la nostra radice normanna: una Palermo che è stata, ed è ancora oggi, ponte tra le culture del Mediterraneo. È il modo più contemporaneo per dire che la nostra storia è una risorsa viva».
Il presidente della Fondazione Sant’Elia, Eduardo De Filippis, dal canto suo sottolinea: «La Fondazione ha il compito di tenere insieme patrimonio e linguaggi del presente. “Rosaliae Imago” non illumina semplicemente un monumento: lo trasforma in narrazione, facendo del Loggiato uno spazio d’incontro tra passato e contemporaneità». Per la sovrintendente della Fondazione Sant’Elia, Patrizia Monterosso «l’intervento artistico di Dario Denso Andriolo restituisce al Loggiato il suo valore simbolico attraverso un’opera pubblica, immersiva, che riattiva la memoria collettiva della città». L’assessore alla Cultura Antonio Rini afferma: «Il Festino è l’anima di Palermo. Con "Rosaliae Imago" portiamo l’arte contemporanea nello spazio pubblico, valorizzando uno dei monumenti più significativi della città con un linguaggio capace di parlare tanto ai palermitani quanto ai visitatori».
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