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Al Festino l'ambiente e la Palermo arabo normanna: le prime immagini del Carro 2026

Arrivano le prime foto di uno dei simboli delle celebrazioni in onore di Santa Rosalia patrona della città pensato dall'archistar Mario Cucinella. Ve le mostriamo

Balarm
La redazione
  • 3 luglio 2026

A luglio Palermo smette di essere soltanto una città e diventa un corpo unico, una voce collettiva che si stringe attorno alla sua Santa. La nuova edizione si prospetta essere diversa dalla precedente con potenti momenti di riflessione. Protagonista, come sempre, la nostra Santuzza: la Rosalia Normanna. Al centro del racconto non c'è solo la miracolosa liberazione dalla peste, ma l’essenza stessa del popolo palermitano in un’edizione che intreccia la storia millenaria dei conquistatori del Nord con le tematiche del presente: ambiente, inclusione e bellezza.

Il Festino di Santa Rosalia non è solo una celebrazione religiosa o uno spettacolo popolare: è il racconto di un’identità che ogni anno si rinnova. E il carro trionfale, simbolo visibile di questa appartenenza, ne è il cuore pulsante. Quest’anno a immaginarlo è stato Mario Cucinella, che ha realizzato un progetto attuale, che tocca i temi dell'ambiente, ma anche ricco della nostra identità e della nostra storia, come aveva anticipato a Balarm.

Adesso quella visione è diventata immagine grazie a due render diffusi dallo studio di Cucinella, che hanno svelato come sarà il Carro che vedremo sfilare per le vie del centro storico a metà luglio. Oltre al tema dell'ambiente realizzato in collaborazione con l'Orto Botanico di Palermo, sul carro si intravedono anche i profili degli edifici arabo normanni della città.

Il simbolo del Festino è in linea quindi con i due temi principali scelti che guideranno la 402esima edizione delle celebrazioni della patrona di Palermo, la Santa che liberò la città dalla peste, che ora si intreccia con i "mali" del nostro tempo. Il Festino, dunque, come rito antico ma anche come specchio del presente. E il carro, in questa visione, non è semplicemente una macchina scenografica, ma un simbolo capace di parlare alla città con un linguaggio nuovo.

Una scelta fatta dal Comune in vista del Millennio Normanno, il 2027, ossia l'Anno Europeo dei Normanni, trovando un filo conduttore tra l'epoca normanna e Santa Rosalia. Il sottotitolo della manifestazione di quest'anno "Dal dramma nasce il rito, dal rito la comunità" è lo slogan che lega tutti gli spettacoli in scena la sera del 14 luglio.

Il Festino 2026, organizzato da Odd Agency e CoopCulture, si srotola così in un racconto legato alla comunità ma proiettato in una dimensione universale, pur confermando gli elementi spettacolari che attirano ogni anno oltre 350 mila spettatori.
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