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"Alla Noce si può fare": nei quartieri di Palermo la missione collettiva di Addio Pizzo

Un messaggio di denuncia nei quartieri più complessi di Palermo: è questa la missione dell'associazione Addio Pizzo attiva da oltre 20 anni, tutti i dettagli

Balarm
La redazione
  • 28 agosto 2025

Cartelli alla Noce di Palermo di Addio Pizzo

Un messaggio di denuncia nei quartieri più complessi di Palermo: è questa la missione dell'associazione Addio Pizzo che da oltre 20 anni è attiva nel territorio per contrastare le estorsioni e sostenere i commercianti.

«A pochi giorni dall’anniversario dell’omicidio di Libero Grassi, nella notte appena trascorsa siamo tornati per le strade di Palermo per rinnovare una tradizione che ci accompagna da oltre due decadi».

I ragazzi di Addiopizzo hanno tappezzato di adesivi il quartiere Noce, dove i boss provano a riorganizzare Cosa nostra. Nel volantino c'è scritto «Anche alla Noce si può fare: denuncia collettiva». E sotto un numero di telefono: 327 9061172.

«Nel corso di questi venti anni sono stati innumerevoli i momenti nei quali abbiamo tappezzato in piena notte la città di Palermo - si legge in una nota di Addiopizzo -.

Stanotte siamo voluti tornare tra i quartieri di Noce e Malaspina per sostenere e lanciare un messaggio di vicinanza e di disponibilità al supporto a chi ancora oggi, tra commercianti e imprenditori, è stretto dalle maglie del racket delle estorsioni.

La storia degli ultimi venti anni ci dice che anche in contesti così complessi possano germogliare segnali di riscatto».

Scrive ancora Addiopizzo: «di una dinamica che è sempre esistita, ma che da tempo è prevalente rispetto ai casi di chi paga perché minacciato ed intimidito».

«Ricordare chi ha avuto il coraggio di ribellarsi all’oppressione del racket è fondamentale, Palermo ha bisogno oggi più che mai di rinnovare quell’impegno quotidiano contro la mafia.

Anche attraverso la denuncia che è necessaria per rilanciare il tessuto economico - a dichiararlo è Federica Badami segretaria generale Cisl Palermo Trapani -.

Bene dunque la nuova iniziativa di Addiopizzo nel quartiere Noce. Bisogna partire dalla memoria, ma serve anche che questa si trasformi in azioni concrete.

È necessario unire le forze, tutti insieme, parti sociali, imprenditori e commercianti e tutte le associazioni che hanno raccolto il testimone della ribellione di Grassi, perché solo così si può imprimere maggiore forza all’azione antimafia.

Lo Stato deve far sentire la sua presenza ancor più oggi che il senso di impotenza e insicurezza di tanti commercianti e cittadini, davanti alla recrudescenza degli episodi di violenza cittadina e di rapine, sembra prevalere.

Bisogna diffondere dunque la cultura della legalità per spingere lo sviluppo e vincere per sempre la battaglia contro il pizzo, che ancora limita la nostra economia».
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