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Altro che Cupido: se vuoi trovare l'anima gemella è meglio "chiamare" San Faustino

Il 15 febbraio si celebra il martire della cristianità, la cui storia è avvolta nella leggenda. A lui, secondo la tradizione, si rivolgono i single per trovare "l'altra metà" della coppia

Balarm
La redazione
  • 15 febbraio 2020

Finiti i cuori, i cioccolatini, le rose rosse e le cene fuori (in tempi non di pandemia), insomma archiviato il fatidico 14 febbraio, è la volta di San Faustino e della celebrazione della giornata dei single.

Di quelli che lo sono per scelta o per caso. Poco importa c'è sempre, comunque, da festeggiare... o almeno di mettersi alla ricerca.

Da qualche tempo l'omaggio a San Faustino è diventato tradizione in piena regola ma da dove nasce il legame tra questo poco conosciuto santo e i "non innamorati"?

Esistono diverse versioni della storia che attingono principalmente dalla tradizione popolare medievale, mentre un'altra trova riscontro nel nome stesso di questo personaggio.

Su una cosa sono tutti concordi: San Faustino, a cui è stato attribuito il 15 febbraio, è il protettore di tutti (ma proprio tutti) i single, sia di chi è alla ricerca della propria anima gemella che di chi, al contrario, non vuole proprio saperne di trovarla.



Il culto di questo Santo è legato a quello di San Giovita.

Entrambi appartenevano a due nobili famiglie di Brescia, vissero nel II secolo e andarono incontro al medesimo tragico destino: dapprima cavalieri al servizio dell'imperatore romano Adriano, poi si convertirono al cristianesimo e subirono il martirio per non aver voluto fare un sacrificio agli dèi pagani.

Il legame tra San Faustino e i single è però da ricercare in una leggenda.

Si racconta che quando Faustino si convertì al cristianesimo non si preoccupò soltanto di diffondere la "Parola di Dio" ma anche di agevolare in segreto l'incontro tra le giovani fanciulle e il loro futuro sposo.

Per questo motivo il martire nel tempo si accaparrò il titolo di "protettore dei single", di chi in sostanza non era ancora legato effettivamente dal contratto matrimoniale.

Un'altra versione della storia fa riferimento al nome del santo, che in latino significa "fortunato": quando Faustino si rifiutò di compiere sacrifici pagani nel nome dell'Imperatore, questi cercò di giustiziarlo in molti modi senza però mai riuscirci.

Dapprima lo diede in pasto ai leoni affamati che, anziché divorarlo, si inchinarono ai suoi piedi in segno di riverenza, poi decise di bruciarlo al rogo ma, anche in questo caso, Faustino si salvò perché le fiamme non lo scalfirono minimamente.

Perciò il 15 febbraio, che è il giorno in cui si ricorda la morte del santo, sarebbe un giorno propizio e "fortunato" per chi è alla ricerca dell'altra metà.

Non resta allora che vedere se la leggenda funziona ancora... di questi tempi.
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