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Basta feste e abbandono a villa Costa: il nuovo spazio per tutti nel parco di Palermo

La struttura immersa nel verde del parco di via Lazio a Palermo diventa un centro ricreativo per anziani (e non solo): la storia del parco, da discoteca a bene comune

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 5 giugno 2019

L'ingresso di villa Costa su via Lazio a Palermo

Dopo la riapertura dell'area verde avvenuta a dicembre scorso e restituito alla città, il Comune di Palermo si appresta a riaprire anche la struttura che si trova all'interno della Villa Gaetano Costa, in viale Lazio.

Diventerà un centro ricreativo per anziani, presto si avvieranno i lavori di restyling della struttura a carico del Comune e dopodicché con un progetto curato congiuntamente dall'Assessorato al Decoro e dall'Assessorato alla Cittadinanza sociale, si riaprirà e si renderà fruibile, ma la gestione diretta rimarrà al Comune.

La struttura è infatti chiusa dall'inizio del 2018, quando il privato che l'aveva in concessione ha interrotto l'utilizzo.

«Il modello che abbiamo in mente - spiega l'Assessore Giuseppe Mattina - è quello del Centro Anziani di Boccadifalco, una struttura comunale, gestita da personale comunale ma le cui attività e la cui programmazione coinvolgono le associazioni, la parrocchia e i cittadini del quartiere. Per la struttura che si trova all'interno di Villa Costa l'idea è quella di farne un centro polivalente, fruibile con attività diverse da tanti cittadini, anche sfruttando al meglio la bella zona verde circostante».

L'intervento sarà inserito nella programmazione delle attività per il decoro nei diversi quartieri cittadini, curata direttamente dalle strutture comunali senza ricorso ad appalti e affidamenti esterni.

«Questo grande polmone verde nel cuore della città, - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - un piccolo pezzo di Conca d'Oro che ha resistito all'assalto della speculazione e del cemento, rappresenta una piccola oasi che può diventare sempre più luogo di socialità. Vogliamo quindi mettere a frutto l'esperienza già fatta in altri quartieri, con una sinergia ed una collaborazione fra il comune e i privati, che rendano fruibile ad un pubblico quanto più vasto e diversificato possibile. L'area si presta bene ad ospitare attività per ogni gusto e per ogni età e per questo chiameremo a raccolta tutti coloro che vorranno contribuire».

STORIA DELL'AREA TERRASI
L'area Terrasi nasce nel 1965 quando il Comune dà una serie di concessioni edilizie nell'area ottenendo in cambio la possibilità di utilizzo pubblico di quel quadrilatero. Di fatto tutta l'area resta in stato di abbandono per l'avvio di un contenzioso lunghissimo che coinvolge eredi, uffici comunali, commissione nazionale antimafia.

Nel 1988 una prima parte dell'area viene destinata a parco urbano con una struttura al centro di proprietà comunale nella quale sorge una biblioteca, mentre una parte deve andare in concessione. La seconda e più piccola parte dell'area resta abbandonata fino alla nascita del "Roseto" nel 2018. L'ultima concessione della struttura è del dicembre 2009, duemila euro di affitto al mese alla società Velaria S.a.s, che vi ha creato il Costè, noto locale della movida notturna.

Lo spazio è stato dato in concessione a fronte di un canone di affitto per otto anni. In cambio, i concessionari avrebbero dovuto anche provvedere alla manutenzione, alla pulizia e alla cura del verde, alla sorveglianza e all’organizzazione di attività culturali rivolte alla cittadinanza, in particolar modo ai bambini e agli anziani. Ad inizio del 2018, lamentando la mancata cura del verde da parte del Comune, la struttura viene comunque lasciata senza chiedere il rinnovo della concessione.

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