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Il sindaco del Palermo

Se il Palermo avesse un sindaco con tanto di fascia, magari rosanero davanti e tricolore di dietro, ci sarebbe una percentuale di votanti che sfiorerebbe il 100%

Gianpiero Caldarella
Giornalista e autore di satira
  • 10 maggio 2017

Palermo o il Palermo? Chi cambierà di più in questo 2017? La città si aspetta di più dall'erede di Orlando o dall'erede di Zamparini? Perché si può votare per il sindaco e non per il presidente?

Se per ipotesi alla gente si dicesse: o voti per il sindaco o voti per il presidente, siamo sicuri che in quel caso le elezioni per il primo cittadino sarebbero più partecipate?

Io non lo so cosa accadrebbe, però se il Palermo avesse un sindaco e non un presidente, uno con tanto di fascia, magari rosanero davanti e tricolore di dietro, forse ci sarebbe una percentuale di votanti che sfiorerebbe il 100%.

Anche i tifosi avrebbero bisogno di una svolta democratica, forse più dei cittadini. Non se ne può più di vedere partire i campioni del Palermo con ingaggi milionari verso altre città (vedi Dybala) mentre i campioni del Comune non si spostano neanche se fanno girare le palle più di Pelé.

E allo stesso tempo si potrebbe tentare di immaginare un presidente per Palazzo delle Aquile e non un sindaco. Uno che cambia dirigenti e allenatori e squadra con la stessa scioltezza di uno Zamparini.

Vi immaginate che cosa accadrebbe se i palermitani facessero l'abbonamento per assistere alle prodezze della giunta del cuore? Altro che cittadinanza attiva. Poi, se dovesse andare male, potremmo sempre vendere tutto ai cinesi.

Dite che il Comune non lo comprerebbero? Beh, in quel caso si può sempre regalare tutto il pacchetto. Aggratis funziona sempre meglio.

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