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Cambiano le regole (anche in Sicilia) per quarantena e super green pass: dove serve

Dalla fine del 2021 in poi scattano una serie di nuove misure. Dal periodo di isolamento dopo il contatto con positivi all'utilizzo della certificazione rafforzata anche all'aperto

Balarm
La redazione
  • 3 gennaio 2022

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La certificazione verde Covid-19

Dopo il rialzo dei contagi anche la Sicilia entra ufficialmente in zona gialla, dalla fine dell'anno scorso scattano, scaglionate, una serie di nuove regole, dalla quarantena al super green pass.

Il governo interviene per contrastare la diffusione del virus con il decreto legge 229 del 30 dicembre approvato dal Consiglio dei Ministri che introduce misure urgenti per il contenimento della pandemia.

Sostanzialmente ad oggi, al netto delle regole sulla quarantena entrate in vigore il 31 dicembre scorso, nell’Isola non cambia nulla visto che l'obbligo di mascherina all'aperto già l’intero Stivale e le norme del super Green Pass dividono i vaccinati e i guariti da chi non ha ancora iniziato o completato il ciclo di immunizzazione.

Dal 31 dicembre la quarantena preventiva non si applica a coloro che hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al COVID-19 nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o dopo la somministrazione della dose di richiamo.



Fino al decimo giorno successivo all'ultima esposizione al caso, a queste persone è fatto obbligo di indossare i dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 e di effettuare - solo qualora sintomatici - un test antigenico rapido o molecolare.

Ma dal 10 gennaio le restrizioni aumentano dopo che il Governo ha approvato, il 23 e il 29 dicembre, una serie di misure urgenti per il contenimento dell’epidemia. Per accedere ai mezzi pubblici, alberghi e ristoranti all’aperto, tra gli altri, sarà obbligatorio avere il super green pass. Stessa storia per quanto riguarda le piscine e le piste da sci.

Per chi ancora non avesse le idee chiare sulla differenza tra le varie certificazioni, si può sintetizzare così: il green pass base viene dato a chi ha fatto un tampone con esito negativo, quello rafforzato o super si ottiene con il vaccino o se si è guariti dal Covid.

Differenze anche sulla durata: il green pass base dura 48 ore da quando viene effettuato il tampone rapido e 72 ore in caso di molecolare. Il super green pass dura sei mesi dal momento del certificato di avvenuta guarigione da Covid, oppure nove mesi se ottenuto per vaccino. Dal primo febbraio 2022 la durata sarà di sei mesi per entrambi i green pass.

Tornando alle nuove restrizioni in vigore dal 10 gennaio, scendendo più nel dettaglio, vengono estese, fino alla cessazione dello stato di emergenza, anche ad alberghi e strutture ricettive, feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose, sagre e fiere, centri congressi, servizi di ristorazione all’aperto.

E ancora agli impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se si trovano in comprensori sciistici, piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto. Il super green pass servirà anche per accedere a centri culturali, centri sociali e ricreativi per le attività all’aperto.

Inoltre, e sempre a partire dal 10 gennaio, il decreto prevede che le capienze saranno consentite al massimo al 50 per cento per gli impianti all’aperto, compresi gli stadi, e al 35 per cento per quelli al chiuso.
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