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Centinaia di giocattoli per Palermo: un regalo alle periferie che arriva dalla Toscana

Puzzle e pupazzi "invendibili" perché rovinati da un incendio vengono dati in dono ai bimbi delle periferie di Palermo: l'idea è di una Organizzazione non governativa

Alessia Rotolo
Giornalista
  • 2 ottobre 2019

Giocattoli in legno, puzzle, giochi educativi e di società, mattoncini, action figure, piccoli strumenti musicali: sono centinaia i giochi arrivati a Palermo che presto saranno smistati tra le varie realtà locali per arrivare nelle mani di bambine e bambini di tanti quartieri.

Questa è una storia a lieto fine, perché da un triste evento si è saputo trarre il meglio con un gesto di grande solidarietà che ha attraversato tutta l’Italia.

Alcuni mesi fa, ad Aulla in Lunigiana (che si trova in Toscana) un incendio divampato di notte all’interno di un magazzino ha distrutto gran parte della fornitura di un negozio di giocattoli.

Grazie all’intervento dei vigili del fuoco però non tutto è andato bruciato: inoltre, il tempestivo intervento dei periti della Quadra Srl di Montemurlo, azienda che si occupa di bonifica, risanamento e recupero di fabbricati danneggiati da incendi o allagamenti, ha permesso di limitare il danno con la conservazione e la verifica tecnica di gran parte dei giocattoli che le fiamme non avevano ancora raggiunto.
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Cosa fare di questi giocattoli “affumicati”, ma potenzialmente ancora tutti utilizzabili? Da quì l’idea della società di coinvolgere la Onlus Clowncare M’illumino d’immenso con cui la CISS Ong collabora da anni principalmente in Palestina.

«Sul posto, dopo l’intervento dei vigili del fuoco, lo scenario era da film, con i giochi ancora immersi nel buio, ovunque cenere e odore di plastica fusa. I vari Darth Veder e Obi-Wan disciolti, con braccia o piedi mancanti, che sembrava stessero riposando dopo una lunga battaglia», racconta Andrea Rumé di M’illumino d’immenso. «Ma per fortuna parecchia roba si poteva ancora salvare».

«Dopo aver messo a disposizione i proprio furgoni, la Quadra ha trasportato i giocattoli a Prato, città dove ha sede la ditta – continua Andrea - Noi clown, i nostri familiari e gli amici di M’illumino d’immenso, con i prodotti forniti dall’azienda e utilizzati per togliere l’odore del fumo o qualsiasi altra sostanza nociva presente, ci siamo adoperati con spugnette e asciughini per ripulire uno ad uno quello che ancora era salvabile. Infine, dopo i test utili a verificare che sui giochi non fossero rimasti materiali o sostanze tossiche, non restava che trovare un modo per donare questi giochi ai tanti bambini e alle tante bambine delle numerose periferie del mondo».

Un furgone di giochi andrà nel deserto di Saharawi, altri sono già stati distribuiti in Burkina Faso e in alcune aree delle Marche colpite dal terremoto, mentre un’altra grossa fornitura è arrivata pochi giorni fa alla CISS "Cooperazione internazionale sud sud", una Ong di Palermo.

«L’unico problema – spiega ancora Andrea – era quello logistico: si doveva trovare un modo per fare arrivare tutti quegli scatoloni in Sicilia. Gli amici di Clown&Clown di Monte San Giusto ci hanno dato una mano per fare sì che la spedizione di giochi potesse giungere anche nel capoluogo siciliano e proprio grazie alla rete tra associazioni l’obiettivo è stato raggiunto».

Dallo Zen al Borgo, da Sant’Erasmo a Ballarò, da Gaza, in Palestina, ai villaggi nei pressi di Accra, in Ghana, il CISS in collaborazione con le organizzazioni che operano in loco e nei quartieri, darà avvio alla distribuzione dei giocattoli.

Ancora una volta grazie a Marco Collecchia di Trendy Toys per la generosità e a tutta la rete di cittadini e associazioni che si sono attivate in questa lunga staffetta di solidarietà.
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