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Ciclone Harry, Palermo si mobilita: giovani in azione da Mondello a Sant'Erasmo

Volontari e cittadini in campo per ripulire i tratti di costa palermitana danneggiati dalle mareggiate causate dal maltempo dei giorni scorsi. Tutte le iniziative

Ferdinando Lo Monaco
Studente di Scienze della Comunicazione
  • 30 gennaio 2026

Un gruppo di giovani volontari ripulisce la spiaggia di Mondello (foto Balarm)

Il ciclone Harry, che ha provocato ingenti danni in tutta la Sicilia, ha colpito anche Palermo, sebbene con conseguenze inferiori rispetto agli altri comuni della Sicilia orientale. Da giorni, insieme alla Protezione civile, numerose associazioni e cittadini stanno offrendo il proprio contributo per riqualificare le aree costiere maggiormente danneggiate.

Volontari in campo, da Mondello a Sant'Erasmo per ripulire i tratti di costa palermitana danneggiati dalle mareggiate causate dal maltempo.

Tra le prime iniziative, alcuni volontari sono intervenuti già mercoledì 28 gennaio a Mondello, contribuendo alla pulizia della banchina, ricoperta da grandi quantità di sabbia.

Quella che durante la stagione estiva è considerata una delle mete turistiche più ambite si è trasformata, dopo il passaggio del ciclone, in una distesa di sabbia e rifiuti. Decine di volontari - tra residenti del quartiere e cittadini provenienti da altre zone di Palermo - hanno scelto di non restare a guardare, offrendo un aiuto concreto nella riqualificazione della spiaggia.

La solidarietà è arrivata anche dalle borgate marinare vicine. Nelle ultime settimane, infatti, in quartieri come l’Arenella molti residenti si sono mobilitati per far fronte ai danni causati dal ciclone.

Alla pulizia di oggi, infatti, era presente anche una delegazione di volontari provenienti da altre borgate. «Siamo partiti dall’Arenella perché è la nostra casa — spiega Flavio La Bruna del Laboratorio di quartiere Arenella, tra i promotori dell’iniziativa — ma abbiamo ritenuto giusto lanciare anche questa iniziativa in virtù del legame che unisce gli abitanti di tutta la costa nord palermitana».

«Di fronte a eventi di questo tipo - continua La Bruna - è fondamentale agire tempestivamente, e il contributo di ciascuno può fare la differenza».

In campo anche i residenti di Mondello. Sophie Grippi, giovane del quartiere che ha partecipato alle operazioni di pulizia, ha raccontato quanto sia stato «terribile vivere questi giorni da residente. Il forte vento ha spezzato i rami degli alberi e le mareggiate hanno ricoperto gran parte della banchina di sabbia e rifiuti».

«Purtroppo - aggiunge - non è una situazione nuova per noi. Basta anche solo un accenno di maltempo perché la zona di Mondello sia soggetta ad allagamenti e a episodi simili, con conseguenze non solo per i residenti, ma anche per le attività commerciali».

Sempre a Mondello, volontari in azione anche domani, sabato 31 gennaio, per ripulire un altro tratto di spiaggia. L'appuntamento è alle ore 9.00 all'Ombelico del mondo. L'iniziativa è organizzata da LiberAmbiente, ComPa, Wwf Sicilia Nord Occidentale, Rotary Club e Palermo Agorà.

«Un gesto concreto per il mare, la costa e il nostro futuro - dicono gli organizzatori - Il ciclone Harry ha riportato a riva enormi quantità di rifiuti finiti in mare negli anni. Prima che una nuova mareggiata li trascini di nuovo via, abbiamo il dovere di intervenire. La raccolta riguarderà solo rifiuti presenti in spiaggia o in prossimità di essa. Sarà anche un’occasione per parlare dell’importanza della Posidonia oceanica, fondamentale per la protezione delle nostre coste. Mondello è di tutti. Difendiamola insieme».

In contemporanea, un'altra iniziativa simile si tiene (sempre sabato 31 gennaio a partire dalle ore 9.30) nel tratto di costa vicino al Molo Sant’Erasmo per un intervento civico straordinario di pulizia della costa, dove anche qui le mareggiate hanno riversato lungo il litorale grandi quantità di rifiuti e materiali.

L’iniziativa “Ripuliamo la costa dopo il ciclone” nasce come risposta civica agli effetti del maltempo che, pur non avendo colpito Palermo con la massima intensità, ha lasciato segni evidenti lungo uno dei tratti più identitari della città. Un’azione che mira a restituire decoro e sicurezza alla costa, riaffermando il valore della partecipazione attiva e della responsabilità condivisa nella tutela dei beni comuni.

L’intervento nasce in uno spirito di collaborazione e coordinamento con il Comune di Palermo e i soggetti operativi del territorio, ed è organizzato insieme a Plastic Free, Filiis – Figli di Palermo, RAP – Risorse Ambiente Palermo, Our HOme e con il coinvolgimento di numerose associazioni locali.

«Palermitani, oggi più che mai è il momento di esserci, di mettere le mani, sì, ma soprattutto il cuore al servizio della nostra città» dichiara Marco D’Amico, responsabile di Retake Palermo e consigliere di Retake. «Di fronte a eventi come il ciclone Harry, la forza di una comunità si misura nella capacità di reagire insieme, trasformando una criticità in un’occasione di impegno collettivo e attenzione concreta per il territorio».

Nel corso dell’iniziativa sarà rinnovata anche la vicinanza alle comunità della costa ionica siciliana, colpite in modo particolarmente severo dal ciclone, in un segno di solidarietà che unisce territori e cittadini.
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