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Con la danza ha girato il mondo, Sabah Benziadi: vi spiego perché ho scelto la Sicilia

Sabah Benziadi cresce e studia ad Algeri, dove rimane fino alla maggiore età, per poi cominciare a girare il mondo: prima la Francia, poi la Germania fino in Sicilia

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 7 settembre 2021

Sabah Benziadi (foto di Fabio Barberi)

L’amore per la danza orientale ha segnato la sua infanzia e l’ha portata in giro per il mondo, fino a quando ha deciso di stabilirsi in Sicilia. Stiamo parlando di Sabah Benziadi, algerina di nascita e siciliana d’adozione da oltre trent’anni.

«Ho imparato ad amare le danze orientali - ci ha detto Sabah - grazie a mia nonna, che sapeva anche lei ballare ma essendo anziana, radunava le donne della nostra famiglia e del quartiere facendoci ascoltare e danzare la musica originale, o attraverso gli Lp o con la musica dal vivo di un tamburo.

Posso dire che queste sonorità e queste movenze le ho nel sangue praticamente».

Sabah Benziadi cresce e studia ad Algeri, dove rimane fino alla maggiore età, per poi cominciare a girare il mondo: prima la Francia, poi la Germania dove ha approfondito lo studio della danza con nuovi contributi artistici e culturali, sempre da autodidatta.

«Mi sono esibita nel teatro nazionale della mia città a soli 10 anni, per un progetto legato alla scuola; dopo la maturità ho deciso di approfondire questa mia passione fino ad arrivare in Sicilia, che è molto simile ad Algeri, ed è per questo che ho deciso di rimanere qui, spostandomi sempre per lavoro».



Dopo Palermo e Monreale Sabah Benziadi ha deciso di risiedere a Sciacca ed insegnare stabilmente a Palermo, organizzando comunque sempre stage anche in Italia o dove viene richiesta la sua professionalità. È appena rientrata, ad esempio, da Dubai.

«Posso dire di aver introdotto io le danze orientali, in particolare quella della ventre, la più conosciuta, in Sicilia. Dal 1990, quando venni la prima volta, ho iniziato un percorso di formazione qui che è cresciuto nel tempo; ormai saranno migliaia gli allievi che ho avuto».

Richiesta da organizzazioni internazionali o da privati, Sabah Benziadi ha portato l’arte della danza anche nel ville dei nobili dell’Isola, facendo crescere in breve la sua fama, tanto da essere riconosciuta come ambasciatrice della danza orientale nel mondo.

Ha partecipato a diversi festival internazionali ottenendo importanti premi coreografici, tra i quali il Festival di Babilonia in Iraq; ha collaborato, inoltre, con artisti italiani e stranieri di fama internazionale come il cantautore Cheb Khaled e Franco Battiato, per il quale recentemente si è esibita con un tributo in suo omaggio.

Dalla danza tradizionale, quella che viene definita “cabaret”, Sabah ha elaborato una serie di movimenti, definendo un suo stile personale sia di insegnamento che di coreografia.

È nato così il suo “Teatro danza orientali” che, incentrato su un attento studio dei movimenti del corpo, ha lo scopo di trasmettere attraverso espressioni e coreografie un punto d’incontro fra le diverse culture. Ha formato, anche il gruppo di ballo El Kahina, con il quale si è esibita in tutto il mondo.

«Un certo tipo di danza orientale era troppo erotica, dal mio punto di vista; penso che la donna quando balla debba prima di tutto piacere a se stessa e poi al suo pubblico. Danzare è un’arte che richiede studio e dedizione, per questo quando inizio i corsi chiedo chi è interessato all’insegnamento, perché non è sufficiente seguire qualche mese le lezioni per insegnare agli altri.

Tra le mie allieve ci sono donne di tutte le età, ne ho avuta una di 75 anni, sportive e non che cercano in primo luogo di conquistare una certa scioltezza del corpo. Le più giovani, certo, vogliano imparare per diventare professioniste».

Le danze orientali, come prevedibile, non sono solo destinate alle donne.

«Insegno anche agli uomini, a seconda delle loro esigenze e richieste, in classi miste o meno; perché ci sono danze orientali che eseguono espressamente gli uomini e che magari non si conoscono tanto come la danza del ventre. E poi ho insegnato anche ai bambini in progetti nazionali; è sempre una scoperta ed è bello vedere come chi comincia a muoversi con consapevolezza scopra nuove possibilità per il corpo».

Nella sua Accademia Danze Orientali (l'unica al momento riconosciuta dal Ministero e dalla istituzioni internazionali) Sabah Benziadi - che è anche Coordinatrice nazionale di danze orientali ANIDS e Giudice di gara internazionale e nazionale al CONI - insegna, oltre alla danza del ventre, altre danze tradizionali.

Tra queste ricordiamo la danza d’Algeri detta raksat al Aasma e danza Hawzi (una danza delle più raffinate del nord Africa), la danza dei 7 veli, danza del bastone, danza del candelabro e del Vassoio, danza Saadawi e tante altre.
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