Con queste il freddo non fa paura: le 5 zuppe (siciliane) che ti fanno sentire a casa
Quando l’inverno bussa alle porte, le zuppe siciliane diventano protagoniste indiscusse della tavola perché ci fanno sentire bene: ecco le ricette che non puoi perderti
Zuppa di lenticchie
Quando l’inverno bussa alle porte, le zuppe siciliane diventano protagoniste indiscusse della tavola perché ci fanno decisamente sentire a casa. E la Sicilia in questo è maestra: con le sue ricette ci riscalda e ci avvolge in un batter d'occhio. Verdure di stagione, legumi, aromi mediterranei e cotture lente raccontano una Sicilia fatta di profumi intensi e convivialità.
Questi piatti hanno bisogno di tempo, ma non preoccupatevi: il risultato ripaga ogni attesa e concedersi il piacere di cucinare senza fretta può essere un ottima passione da scoprire (magari tra i buoni propositi che vi siete prefissati).
Vi proponiamo 5 ricette deliziose a cui non potete dire di no!
Zuppa di verdura alla siciliana
Un piatto tradizionale e genuino che racchiude come uno scrigno l’essenza della cucina siciliana. Il mix di verdure che ci piace: questa ricetta offre un'armonia di sapori mediterranei, combinando ingredienti freschi e locali per dare vita a una zuppa nutriente e deliziosa. Prepararla è un po’ come fare un viaggio nelle campagne dell'Isola.
La zuppa di verdure si può consumare sia calda che a temperatura ambiente. Una cottura a fuoco lento che esalta i sapori mediterranei oltre a rappresentare, indubbiamente, una scelta salutare e saporita per chi cerca un piatto leggero ma ricco di gusto. Assaporarla ti trasporta subito nell’atmosfera invernale siciliana. Clicca qui per la ricetta.
Sciuscieddu
Questa ti riporta alla mente un tipico pranzo della nonna: la zuppa di polpette siciliana è chiamata "sciuscieddu". È un piatto contadino confortante a base di piccole polpette di carne preparate con maiale o vitello, uovo, formaggio grattugiato, pangrattato (oppure anche meglio pane ammollato nel latte), prezzemolo e aromi.
Queste vengono cotte in un brodo di carne saporito, a volte arricchito con il trito di sedano, carote e cipolla. L’origine del nome è incerto, ma deriva dal siciliano "sciusciare", soffiare. Viene servito caldissimo e per gustarlo senza ustioni non potete far altro che "sciusciare". Ogni famiglia custodisce la propria versione, con piccole variazioni negli aromi o nella consistenza delle polpettine, ma lo spirito resta sempre lo stesso: un piatto umile, nutriente e profondamente affettivo.
Zuppa di lenticchie
Dal sapore antico della cucina povera siciliana, amata da grandi e piccini. Ricca di ferro, minerali e vitamine, questa zuppa ha il pregio di essere un ottimo sostituto della carne. Un tripudio di sapori che diventerà ancora più irresistibile con classico soffritto siciliano di sedano, carote e cipolle.
Ovviamente non si prepara velocemente, ma col tempo giusto avrete un piatto da sogno che renderà felice i vostri commensali. Occhio a non mettere troppa acqua, rischiate di farle annegare e vi perdete la cremina che fa la differenza. Se aggiungete un po' di cavolo nero, non ve ne pentirete! Clicca qui per la ricetta.
Minestra di broccoli
La minestra di broccoli è un primo piatto semplice e genuino che ti scalda il cuore in un attimo ed è perfetto per questo periodo di detox dopo le Feste. Prepararla è semplicissimo: dopo aver bollito i broccoli, cucinate gli spaghetti tagliati nella stessa acqua che avete già utilizzato per gli ortaggi così da dare alla pasta un gusto più deciso e autentico. Questo primo piatto mette insieme l’olio d’oliva, l’aglio o la cipolla, il peperoncino o il pepe: un mix perfetto.
Se volete rendere la vostra minestra ancora più deliziosa, potete aggiungere (a piacimento) dei quadretti di caciocavallo semi stagionato (a meno che voi non vogliate un formaggio un po' più forte). In pochissimo tempo si scioglieranno e daranno un gusto inconfondibile e siciliano al piatto!
"A faviata du lardarolu"
Ci sono ricette in Sicilia che hanno nomi straordinari e che ricordano i tempi antichi: una di queste è ‘A faviata du lardarolu, un piatto della tradizione decisamente ricco e grasso, preparato con fave secche, lardo e salsiccia.
Gli ingredienti sono quelli della Sicilia contadina di un tempo: per preparare qesta zuppa si mettevano le fave a mollo per tutta la notte e al mattino si facevano bollire con il lardo, salsiccia, finocchietto selvatico, cipolla tritata, menta, pepe e poi servita a pranzo (o a cena) caldissima. La zuppa va servita ben calda accompagnata da pane croccante! Clicca qui per la ricetta.
Questi piatti hanno bisogno di tempo, ma non preoccupatevi: il risultato ripaga ogni attesa e concedersi il piacere di cucinare senza fretta può essere un ottima passione da scoprire (magari tra i buoni propositi che vi siete prefissati).
Vi proponiamo 5 ricette deliziose a cui non potete dire di no!
Zuppa di verdura alla siciliana
Un piatto tradizionale e genuino che racchiude come uno scrigno l’essenza della cucina siciliana. Il mix di verdure che ci piace: questa ricetta offre un'armonia di sapori mediterranei, combinando ingredienti freschi e locali per dare vita a una zuppa nutriente e deliziosa. Prepararla è un po’ come fare un viaggio nelle campagne dell'Isola.
La zuppa di verdure si può consumare sia calda che a temperatura ambiente. Una cottura a fuoco lento che esalta i sapori mediterranei oltre a rappresentare, indubbiamente, una scelta salutare e saporita per chi cerca un piatto leggero ma ricco di gusto. Assaporarla ti trasporta subito nell’atmosfera invernale siciliana. Clicca qui per la ricetta.
Sciuscieddu
Questa ti riporta alla mente un tipico pranzo della nonna: la zuppa di polpette siciliana è chiamata "sciuscieddu". È un piatto contadino confortante a base di piccole polpette di carne preparate con maiale o vitello, uovo, formaggio grattugiato, pangrattato (oppure anche meglio pane ammollato nel latte), prezzemolo e aromi.
Queste vengono cotte in un brodo di carne saporito, a volte arricchito con il trito di sedano, carote e cipolla. L’origine del nome è incerto, ma deriva dal siciliano "sciusciare", soffiare. Viene servito caldissimo e per gustarlo senza ustioni non potete far altro che "sciusciare". Ogni famiglia custodisce la propria versione, con piccole variazioni negli aromi o nella consistenza delle polpettine, ma lo spirito resta sempre lo stesso: un piatto umile, nutriente e profondamente affettivo.
Zuppa di lenticchie
Dal sapore antico della cucina povera siciliana, amata da grandi e piccini. Ricca di ferro, minerali e vitamine, questa zuppa ha il pregio di essere un ottimo sostituto della carne. Un tripudio di sapori che diventerà ancora più irresistibile con classico soffritto siciliano di sedano, carote e cipolle.
Ovviamente non si prepara velocemente, ma col tempo giusto avrete un piatto da sogno che renderà felice i vostri commensali. Occhio a non mettere troppa acqua, rischiate di farle annegare e vi perdete la cremina che fa la differenza. Se aggiungete un po' di cavolo nero, non ve ne pentirete! Clicca qui per la ricetta.
Minestra di broccoli
La minestra di broccoli è un primo piatto semplice e genuino che ti scalda il cuore in un attimo ed è perfetto per questo periodo di detox dopo le Feste. Prepararla è semplicissimo: dopo aver bollito i broccoli, cucinate gli spaghetti tagliati nella stessa acqua che avete già utilizzato per gli ortaggi così da dare alla pasta un gusto più deciso e autentico. Questo primo piatto mette insieme l’olio d’oliva, l’aglio o la cipolla, il peperoncino o il pepe: un mix perfetto.
Se volete rendere la vostra minestra ancora più deliziosa, potete aggiungere (a piacimento) dei quadretti di caciocavallo semi stagionato (a meno che voi non vogliate un formaggio un po' più forte). In pochissimo tempo si scioglieranno e daranno un gusto inconfondibile e siciliano al piatto!
"A faviata du lardarolu"
Ci sono ricette in Sicilia che hanno nomi straordinari e che ricordano i tempi antichi: una di queste è ‘A faviata du lardarolu, un piatto della tradizione decisamente ricco e grasso, preparato con fave secche, lardo e salsiccia.
Gli ingredienti sono quelli della Sicilia contadina di un tempo: per preparare qesta zuppa si mettevano le fave a mollo per tutta la notte e al mattino si facevano bollire con il lardo, salsiccia, finocchietto selvatico, cipolla tritata, menta, pepe e poi servita a pranzo (o a cena) caldissima. La zuppa va servita ben calda accompagnata da pane croccante! Clicca qui per la ricetta.
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