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La Sicilia contadina nel piatto: c'era una volta (e c'è ancora) 'a faviata du lardarolu

La vecchia Sicilia, quella contadina, è fatta di tante ricette sostanziose ed estremamente povere come ‘A faviata du lardarolu: oggi vi spieghiamo cos'è e come si prepara

Balarm
La redazione
  • 5 giugno 2020

Zuppa di fave

Ci sono ricette in Sicilia che hanno nomi straordinari e che ricordano i tempi antichi: una di queste è ‘A faviata du lardarolu, un piatto della tradizione decisamente ricco e grasso, preparato con fave secche, lardo e salsiccia.

Cucinata in molte parti della Sicilia, come ad esempio la Valle dell'Alcantara, solitamente veniva servita in occasione del Carnevale e del Martedì Grasso. Oggi se n'è un po' perso l'uso, anche se ancora c'è chi tradizionalmente la ripropone ogni anno.

Gli ingredienti sono quelli della Sicilia contadina di un tempo: per preparare qesta zuppa si mettevano le fave a mollo per tutta la notte e al mattino si facevano bollire con il lardo, salsiccia, finocchietto selvatico, cipolla tritata, menta, pepe e poi servita a pranzo (o a cena) caldissima. Ma vediamo insieme come si cucina.

Per preparare ‘A faviata du lardarolu occorrono i seguenti ingredienti:

- 1 kg di fave secche;
- 500 gr di salsiccia;
- 500 gr di cavolicelli;
- 300 gr di lardo;
- 200 gr di finocchietti selvatici;
- 1 cipolla rossa;
- menta fresca;
- olio extravergine d'oliva;
- sale;
- pepe;
- pane.

Procedimento:

Per fare bene la faviata ricordatevi di mettere a bagno le fave almeno una sera prima, in acqua tiepida. Al mattino cambiate l'acqua e rimettetela tiepida. A ora di pranzo scolatele e sistematele all'interno di una grossa pentola.

Tritate la cipolla rossa e mettete all'interno della stessa pentola il lardo, la salsiccia, i cavolicelli, i finocchietti selvatici le foglie di menta e un po' di pepe.

Fate cuocere per circa un'ora a fuoco lento con il coperchio. Mentre la faviata cuoce, tagliate il pane a fette. Cospargetelo con un po' d'olio, sale e pepe. Mettetelo in forno dieci minuti prima della fine della cottura della faviata.

La zuppa va servita ben calda accompagnata da pane croccante.
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