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Con "Real Sicily Experience" scopri la Sicilia meno battuta: l'entroterra che non ha nulla da invidiare

Grazie a una rete di agenzie di viaggio e tour operator vuole portare gli occhi del mondo sulla Sicilia più autentica, quella posta ai margini dei flussi turistici tradizionali ma con un enorme patrimonio

Elena Cicardo
Digital strategist
  • 24 maggio 2021

Da oltre un anno fanno scouting di posti singolari e sconosciuti ai più da esplorare, scovano chicche dense di storia nell'entroterra siciliano, parlano con agricoltori e artigiani per far conoscere al mondo le tradizioni affascinanti che si tramandano da generazioni nel centro dell'isola.

Giorgio Maira lavora in banca e ha un background di marketing, Nuccio Lipani noleggia bici elettriche per fare tour nella provincia di Caltanissetta. Insieme ad Azzurra Alessi che è una guida turistica e con il presidente della ProLoco di San Cataldo, Salvatore Scarlata e e il segretario della stessa Giuseppe Cammarata che è anche il presidente del Moto Club che ha spesso radunato attorno al suo paese gli appassionati di tutta la regione e anche di tutta Italia, danno vita a "Real Sicily Experience", un'associazione di promozione turistica dei territori del centro Sicilia.

Il loro primo obiettivo era far scoprire le singolari ricorrenze legate alla Pasqua. Era però l'aprile del 2020 e la pandemia ha stravolto i loro piani. Adesso sono pronti ad accendere i riflettori sulla loro zona di castelli e di miniere.



«A differenza delle città più grandi o delle zone di mare siciliane, quello del centro Sicilia è un territorio che non è mai stato battuto dai flussi turistici o comunque sempre in nicchie ristrettissime nonostante sia ricco di micro-attrattori turistici ed esperienze di qualità da poter far vivere a chi viaggia - ci racconta Giorgio. - La nostra mission è veicolare i flussi turistici dalle zone costiere all'entroterra».

Real Sicily Experience propone infatti tour alla scoperta di luoghi seducenti, storicamente lontani dal turismo di massa. Grazie a una rete di agenzie di viaggio e tour operator vuole portare gli occhi del mondo sulla Sicilia più autentica, quella posta ai margini dei flussi turistici tradizionali ma con un enorme patrimonio naturalistico, storico, architettonico ed enogastronomico.

«Per il momento il territorio di cui ci occupiamo - continua Giorgio - si estende lungo un raggio di una trentina di chilometri attorno a San Cataldo». Lì attorno c'è il borgo medievale di Sutera, uno dei più belli d’Italia, con il suo "Ràbato", il quartiere arabo, e la chiesa Madre Santissima dell'Assunta che era un'ex Moschea, il borgo di Santa Rita immerso tra distese di grano a perdita d’occhio e ulivi secolari, con il suo oleificio storico, le sue tradizioni casearie e quelle di lavorazione della pasta trafilata al bronzo. E poi la Vallescura, una delle zone più selvagge dell'entroterra siciliano tra boschi e creste rocciose fino al fiume Salito attraversando il bosco "Mustigarufi" con i suoi pini e i suoi eucalipti. E poi ancora gli antichi ruderi spettrali delle miniere di sale.

San Cataldo, Mussomeli, Sutera, Marianopoli, Santa Caterina, Delia, paesini di case in pietra in cui il tempo sembra essersi fermato, tradizioni casearie custodite gelosamente, tutti i segreti della mungitura, le preparazioni dei dolci tipici, come la "cuddrireddra", presidio Slow Food dal 2004.

Con una strategia che fa della creazione di una rete il suo punto di forza, i ragazzi di Real Sicily Experience mettono le loro competenze al servizio di un pezzo di Sicilia genuino che ha ancora tanto da mostrare ai viaggiatori.
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