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Da molti è definita la "Casa del Diavolo": in tv i misteri dell'Abbazia di Thelema a Cefalù

L'Abbazia di Thélema è il nome dato dall'occultista inglese Crowley a Villa Santa Barbara di Cefalù. Ecco la sua storia raccontata in un servizio andato in onda su Rai 2

Balarm
La redazione
  • 3 novembre 2020

L'Abbazia di Thélema è il nome dato dall'occultista inglese Aleister Crowley a Villa Santa Barbara di Cefalù, in Sicilia.

L'edificio che egli scelse come tempio e luogo centrale di irradiazione del culto della sua comunità di adepti, è in stato di abbandono dagli anni '80 e venne messo inutilmente in vendita per un breve periodo nel 2010.

Il progetto di Aleister Crowley era quello di fondare un'abbazia nella quale una comunità di discepoli avrebbe potuto mettere in pratica le cosiddette dottrine del Thélema: un vero e proprio esperimento sociale che avrebbe dovuto dare vita a una comune auto-gestita.

Questo esperimento prevedeva veri e propri rituali, ma rifiutava ogni forma di legge. Crowley aveva scardinato tutte le porte interne per farne un unico locale in cui stavano tutti nudi. In questo luogo egli fece rivivere per la prima volta l'antico culto di Seth o Shaitan, gemello di Horus, il dio che in tempi più tardi, quando il cristianesimo ebbe imposto la sua supremazia, venne considerato sinonimo di Satana.



Fu l'incidente mortale di Raoul Loveday, studente di Oxford accompagnato a Cefalù dalla moglie Betty May, che determinò la chiusura dell'Abbazia. La signora May disgustata dallo squallore che regnava in quel luogo, oltre che dalla morte del marito, tornò in Inghilterra. Si parlò allora di sacrifici animali e di riti satanici e furono i fascisti a far sloggiare Crowley.

Dopo l'allontanamento di Crowley dall'Italia, le donne del gruppo vendettero tutti i mobili e gli arredi della casa agli abitanti del paese, per saldare i debiti che lui aveva lasciato e pagare il viaggio di ritorno in patria.

Su Rai 2 per Tg Storie è andato in onda il servizio dedicato alla storia di quella che viene definita dal ricercatore palermitano Antonino Napoli, la "casa del diavolo a cui la gente non si avvicina".
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