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Da Palermo alla Barcelona Bridal Fashion Week: Morena, "la stilista del Floreale"

Ha rappresentato la Sicilia (e Palermo) al salone dell'alta moda Sposa internazionale. Con la sua storia Morena dà tanta speranza a tutti coloro che sognano di poter portare la loro arte nel mondo. Niente è irraggiungibile

Marta Pezzino
Blogger e fashion lover
  • 26 aprile 2022

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Quando era piccola già nutriva una passione per la moda. Ispirandosi ai cartoni animati buttava giù qualche schizzo cercando di portare sul foglio bianco gli abiti che vedeva in tv. Per Morena Fanny Raimondo è nato tutto in maniera spontanea, un po’ per gioco e un po’ per gli input derivanti dal mondo esterno.

Così la stilista palermitana, classe 1982, ha portato avanti questo interesse giungendo alla decisione di lasciare Palermo all’età di 19 anni per frequentare il corso di Fashion e Knitwear Designer al Polimoda di Firenze, una delle più prestigiose scuole di moda in tutto il mondo. Il suo percorso di studi le ha permesso di acquisire tutte le conoscenze tecniche che, in seguito al diploma, ha avuto modo di mettere in pratica iniziando a cimentarsi nel mondo del lavoro.

Nonostante fosse entusiasta del suo periodo di vita a Firenze, l’amore spassionato per la Sicilia e, in particolar modo, per Palermo continuava a crescere dentro di sé divenendo il cuore pulsante della sua professione. Per questo motivo ha scelto di tornare a Palermo aprendo, nel 2015, MORE, un atelier di abiti da sposa situato in un palazzo liberty nel cuore della città.



Il suo desiderio più grande era quello di creare una sua piccola realtà nel capoluogo siciliano improntando, nei suoi abiti, la sicilianità con l’obiettivo di far conoscere al mondo tutto il bello che Palermo possa offrire. Morena, infatti, tra linee raffinate e tessuti delicati, racconta la sua Sicilia con uno stile floreale che permette di definirla come la “stilista del floreale”.

Al Floreale infatti si ispira e lo ha fatto con questa collezione fortemente influenzata da quel "lessico floreale" dell'architetto Ernesto Basile, massima espressione del Liberty palermitano in tutta Europa e che ha fatto anche da cornice allo shooting degli abiti di MORE, realizzato infatti nella prestigiosa Sala Basile di Villa Igiea.

In particolar modo, il simbolo del suo brand è il fiore di Plumeria, ovvero una pianta esotica che ha come dimora proprio Palermo in quanto, originariamente, veniva utilizzata per arricchire i mazzi delle nobildonne che giravano nel centro della città e nei palazzi nobiliari.

Questo stile ricercato e ricco di contaminazioni si collega alla filosofia del brand, ovvero “more to be more”, un concetto che funge da forza motrice. MORE, quindi, non è solamente il brand, la cui denominazione nasce dalle prime quattro lettere del nome della stilista, ma è inteso anche come quel qualcosa “in più” che sia in grado di fare la differenza e arrivare dritto al cuore della gente dia tutto il mondo. E sono proprio la bellezza, l’arte e la sicilianità quei tre elementi “in più” che Morena vuole donare attraverso un insieme di artigianalità, eleganza e unicità.

Oggi è possibile dire che questo sogno di poter portare il suo brand e la sua Palermo a livello internazionale si sta, finalmente, realizzando grazie alla partecipazione della stilista alla Barcelona Bridal Fashion Week. La sua azienda è stata selezionata per partecipare alla Fashion Week con la possibilità di sfilare nella sezione “new talent”. I partecipanti sono stati solo 7 in tutto il mondo tra cui 3 italiani, incluso il brand di Morena.

«La collezione che ho portato è la Palermo che io amo. L’ispirazione sono gli affreschi di sala Basile di Villa Igiea. Ho fatto tanta ricerca rispetto a ciò che sono i materiali degli abiti che dovevano richiamare lo stile liberty e quello che potevano essere i decori. Anche le linee degli abiti ricordano quello che indossano le ninfe nell’affresco. Le scollature rotonde, i tessuti fluttuanti e i nastri degli abiti sono riportati ai giorni nostri. Non è una rievocazione storica, ma un’ispirazione che porta a vestire la sposa contemporanea. Una sposa che non è più rappresentata dagli abiti pomposi e carichi che andavano un tempo» racconta Morena.

La Barcelona Bridal Fashion Week rappresenta un modo per rompere qualsiasi confine non limitandosi a un pubblico esclusivamente italiano, ma andando oltre le barriere.

«Io produco tutto nella nostra città. Non c’è un voler evadere da Palermo, ma al contrario, innalzarla. È una cosa che ho sempre avuto in mente e finalmente oggi si sta realizzando. È importante riuscire a raccontare una parte bella della nostra terra e io con il mio lavoro mi impegno tantissimo a fare ciò. Ogni artista lo fa con il suo mezzo e la sua professionalità. Io creo vestiti e lo faccio ogni volta ispirandomi a Palermo e alla Sicilia».

Con la sua storia Morena dà tanta speranza a tutti coloro che sognano di poter portare la loro arte nel mondo. Niente è irraggiungibile e questo è rivolto specialmente a chi pensa che nella propria terra, in questo caso la Sicilia, sia tutto un po’ più difficile. Ciò che è fondamentale è la perseveranza, il non arrendersi mai nonostante le piccole o grandi difficoltà che si possano intercorrere durante il proprio percorso. Ed è importante anche tenere sempre vive le proprie radici facendole vibrare anche all’interno del proprio lavoro e della propria arte, come nel caso di Morena.
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