Da qui rinasce l'antico pavimento di Palermo: così una storica via cambia volto
l tratto interessato sarà completamente chiuso al traffico e alla sosta, giorno e notte, per circa 90 giorni dall’avvio dei lavori, che partiranno nei prossimi giorni
Via Alloro a Palermo
Via Alloro si ferma, ma solo per essere rimessa in piedi. Niente traffico, niente sosta, basole smontate e ricomposte una a una: è così che uno degli assi più importanti del centro storico si prepara a cambiare volto, partendo da ciò che spesso si nota solo quando cede: il pavimento sotto i piedi.
L’intervento riguarda il tratto tra via Castrofilippo e via Aragona, dove il basolato storico è oggi dissestato, in alcuni punti sprofondato. Un problema concreto, prima ancora che estetico: buche, avvallamenti, difficoltà per pedoni, residenti e attività. Da qui la scelta di intervenire con una manutenzione straordinaria da circa 150 mila euro, inserita dentro l’accordo quadro sugli spazi aperti gestito dall’assessorato al Centro storico guidato da Maurizio Carta.
Ma via Alloro non è una strada qualsiasi. È uno dei percorsi che attraversano il sito Unesco “Palermo arabo-normanna”, un corridoio urbano dove si stratificano storia, turismo e vita quotidiana. Ed è proprio su questo equilibrio che si gioca l’intervento: mettere in sicurezza senza snaturare, sistemare senza cancellare.
Per farlo, servirà tempo. Il tratto interessato sarà completamente chiuso al traffico e alla sosta, giorno e notte, per circa 90 giorni lavorativi dall’avvio dei lavori, che partiranno ufficialmente nei prossimi giorni. Il cantiere procederà per fasi, iniziando da via Castrofilippo, con riaperture progressive per limitare l’impatto su chi in quella strada vive o lavora. Prevista anche una pausa: durante il Festino e ad agosto, via Alloro tornerà percorribile.
Nel frattempo, cambierà anche la mobilità: la navetta Amat modificherà il proprio percorso, mentre saranno attivati percorsi alternativi e segnaletica temporanea.
È dentro questa operazione, apparentemente tecnica, che l’amministrazione prova a inserire una narrazione più ampia. «Questo intervento conferma l’impegno costante nel recupero e nella manutenzione sistematica del centro storico», spiega il sindaco Roberto Lagalla, parlando di una città che punta a rendere il proprio “cuore identitario” più sicuro, accessibile e attrattivo. Non solo decoro, quindi, ma anche economia: «I cantieri come questo - sottolinea - rappresentano una risorsa per il sistema delle imprese edili».
Una linea che si ritrova anche nelle parole di Carta che - ringraziando il Rup, l’ingegnere Michele Milano, e il direttore dei lavori, l’architetto Giuseppe Prestigiacomo - inserisce l’intervento dentro una strategia più ampia di cura del centro storico, portata avanti insieme alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali.
Via Alloro, dice, è solo l’inizio: «Questa è una prima fase manutentiva», mentre la seconda riguarderà anche le parti oggi asfaltate, con l’obiettivo di ripristinare integralmente il basolato lungo tutto l’asse. Un progetto legato a un nuovo accordo quadro in fase di definizione.
Nel frattempo, il cantiere entra nella vita quotidiana della strada. Tra residenti che dovranno cambiare abitudini, esercenti che si preparano a gestire settimane complicate e turisti che si muoveranno tra deviazioni e transenne, via Alloro si trasforma in un luogo sospeso: meno attraversabile ma, nelle intenzioni, più solido.
«Sono consapevole che i lavori comporteranno difficoltà - spiega - ma sono necessari per garantire, nel medio periodo, una migliore fruizione degli spazi pubblici». È da qui, quindi, che passa una parte della sfida del centro storico: tenere insieme bellezza e manutenzione, narrazione e realtà. E per farlo si parte, letteralmente, da terra.
L’intervento riguarda il tratto tra via Castrofilippo e via Aragona, dove il basolato storico è oggi dissestato, in alcuni punti sprofondato. Un problema concreto, prima ancora che estetico: buche, avvallamenti, difficoltà per pedoni, residenti e attività. Da qui la scelta di intervenire con una manutenzione straordinaria da circa 150 mila euro, inserita dentro l’accordo quadro sugli spazi aperti gestito dall’assessorato al Centro storico guidato da Maurizio Carta.
Ma via Alloro non è una strada qualsiasi. È uno dei percorsi che attraversano il sito Unesco “Palermo arabo-normanna”, un corridoio urbano dove si stratificano storia, turismo e vita quotidiana. Ed è proprio su questo equilibrio che si gioca l’intervento: mettere in sicurezza senza snaturare, sistemare senza cancellare.
Per farlo, servirà tempo. Il tratto interessato sarà completamente chiuso al traffico e alla sosta, giorno e notte, per circa 90 giorni lavorativi dall’avvio dei lavori, che partiranno ufficialmente nei prossimi giorni. Il cantiere procederà per fasi, iniziando da via Castrofilippo, con riaperture progressive per limitare l’impatto su chi in quella strada vive o lavora. Prevista anche una pausa: durante il Festino e ad agosto, via Alloro tornerà percorribile.
Nel frattempo, cambierà anche la mobilità: la navetta Amat modificherà il proprio percorso, mentre saranno attivati percorsi alternativi e segnaletica temporanea.
È dentro questa operazione, apparentemente tecnica, che l’amministrazione prova a inserire una narrazione più ampia. «Questo intervento conferma l’impegno costante nel recupero e nella manutenzione sistematica del centro storico», spiega il sindaco Roberto Lagalla, parlando di una città che punta a rendere il proprio “cuore identitario” più sicuro, accessibile e attrattivo. Non solo decoro, quindi, ma anche economia: «I cantieri come questo - sottolinea - rappresentano una risorsa per il sistema delle imprese edili».
Una linea che si ritrova anche nelle parole di Carta che - ringraziando il Rup, l’ingegnere Michele Milano, e il direttore dei lavori, l’architetto Giuseppe Prestigiacomo - inserisce l’intervento dentro una strategia più ampia di cura del centro storico, portata avanti insieme alla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali.
Via Alloro, dice, è solo l’inizio: «Questa è una prima fase manutentiva», mentre la seconda riguarderà anche le parti oggi asfaltate, con l’obiettivo di ripristinare integralmente il basolato lungo tutto l’asse. Un progetto legato a un nuovo accordo quadro in fase di definizione.
Nel frattempo, il cantiere entra nella vita quotidiana della strada. Tra residenti che dovranno cambiare abitudini, esercenti che si preparano a gestire settimane complicate e turisti che si muoveranno tra deviazioni e transenne, via Alloro si trasforma in un luogo sospeso: meno attraversabile ma, nelle intenzioni, più solido.
«Sono consapevole che i lavori comporteranno difficoltà - spiega - ma sono necessari per garantire, nel medio periodo, una migliore fruizione degli spazi pubblici». È da qui, quindi, che passa una parte della sfida del centro storico: tenere insieme bellezza e manutenzione, narrazione e realtà. E per farlo si parte, letteralmente, da terra.
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