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Dove non ci sono più loro le ricreano: Luca e David e le (nuove) edicole votive di Palermo

L'uno è palermitano, l'altro neozelandese. Hanno messo in piedi il "The Art&Poetry open-air Museum of Sicily" e realizzato il primo progetto "20 Santi per la città di Palermo"

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 11 luglio 2021

Luca Lo Sicco e David Carrigan

Cosa ci fanno in città un palermitano, che lavora da 25 anni in giro per il mondo, e un neozelandese che ha scelto il capoluogo come casa e fonte d'ispirazione?

Detto fatto: la rendono più bella con un progetto, tra arte e poesia, che coinvolge artisti di tutto il mondo, dal titolo "The Art&Poetry open-air Museum of Sicily" (APPA Museum).

Luca Lo Sicco, palermitano, di nascita e fin dentro le viscere per quanto ama la sua città, da 25 anni è docente, in giro per il mondo come dicevamo tra Londra, Nuova Zelanda e Atlanta, di Marketing e Management per le industrie creative; David Carrigan, neo zelandese, invece, docente di recitazione e dizione alla Royal Central School of Speech and Drama di Londra, vive da 15 anni tra Londra e Palermo, dove ha comprato casa e dove viene in cerca di ispirazione per i suoi scritti.

«Per la prima volta da 25 anni, a causa del Covid - ci ha detto Luca - in conseguenza delle chiusure delle università ci siamo ritrovati a stare molti mesi a Palermo e, girando per il centro storico, ci siamo accorti di tante edicole votive vuote e trascurate.



Da questa scoperta l'illuminazione che ha portato al primo progetto "20 Santi per la città di Palermo", che oggi è realtà e conta 20 edicole votive, riportate in vita con altrettanti santi, riproposti in chiave artistica contemporanea, e 8 poesie, scritte da David, a corredo».

Luca Lo Sicco e David Carrigan sin dal 2013 hanno avuto come missione la promozione di giovani artisti, artigiani e ricercatori, con iniziative a sostegno della formazione post-laurea e della produzione di arte greca quale radice comune delle dinamiche dell'arte contemporanea.

Con questo progetto, che punta già all'anno prossimo con un nuova edizione e nuovo tema, vogliono promuovere in Sicilia una serie di iniziative culturali e formative di respiro internazionale.

Più di 20, infatti, sono gli artisti internazionali che hanno aderito a questa prima manifestazione del progetto che ha portato alla realizzazione dell'APPA Museum.

Prossima tappa sarà Sperlinga in provincia di Enna dove giungeranno le immagini sacre, accompagnate da poesie tratte dal volume Europe Mise en scene del poeta David Carrigan di cui molte dedicate alla città di Palermo.

Questo connubio tra arte e poesia vuole creare un percorso per la città che punta su diversi obiettivi: vuole essere un raggio di sole di ripresa culturale e turistica; un incontro tra arte contemporanea e la bellezza storico-artistica dei centri storici siciliani; un momento di riflessione e ispirazione ad essere esseri umani migliori attraverso le immagini e le vite travagliate dei Santi e le parole delle poesie dedicate alla città.

Non ultimo vuole essere un sostegno concreto di visibilità e novità per le attività commerciali del centro e un aiuto costante alla Sartoria Sociale Al Reves con la quale l’APPA Museum collabora ormai da più di un anno.

Il 28 luglio a Villa Zito, alle ore 17.00, il progetto, totalmente auto finanziato dai due docenti, sarà ufficialmente presentato, accompagnato dalla proiezione di un documentario realizzato dai registi Riccardo Ciralli e Alessi Maddalena. La grafica del museo è stata realizzata dall’architetto Elsa Costamante.

E per l’anno prossimo Luca Lo Sicco ha già in serbo una bella sorpresa.

«Vogliamo coinvolgere l’Università di Southampton Solent (Solent University) che selezionerà altre venti opere di altrettanti artisti che, sul nuovo tema proposto, contribuiranno a nutrire la città di Palermo con nuova energia creativa.

Vogliamo sollecitare e incrementare il senso di appartenenza a questa città, sia quello dei palermitani sia degli stranieri che vengono e la amano da subito».
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