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Dove oro e argento luccicano: a caccia di gioielli siciliani nei musei dello "splendore"

Ecco un insolito itinerario che ci porta nei luoghi che ospitano i più preziosi gioielli d'epoca toccando, da un capo all'altro dell'Isola, i principali siti già catalogati

Rosa Guttilla
Giornalista
  • 16 agosto 2020

Una collezione privata di gioielli (foto Gigi Vinci)

Alla ricerca sempre di spunti interessanti per raccontare le bellezze della Sicilia ci siamo imbattuti nel lavoro che, nel 2011, Chiara Dell'Utri, laureata in "Storia dell’Arte medievale, moderna e contemporanea in Sicilia", ha pubblicato e condiviso in rete: stiamo parlando dei "Musei dello Splendore" formula che racchiude un lungo progetto di ricerca che ha raccolto e formalizzato, per la prima volta, il patrimonio di gioielli siciliani dal XV al XIX secolo che si trova in musei, tesori e collezioni aperti al pubblico.

C'è stato un lungo periodo, infatti, in cui la Sicilia splendeva ed era punto di riferimento nelle produzioni artigianali di ori e argenti.

Partito come argomento di tesi universitaria che Chiara ha approfondito con la guida della professoressa Maria Concetta Di Natale, docente dell'Università degli Studi di Palermo, il lungo lavoro di ricerca ha permesso la definizione di diversi percorsi per scoprire questi tesori poco promossi.



Sul sito si può consultare, infatti, un percorso di lettura che mette in evidenza musei e collezioni dando spazio a confronti e collegamenti visivi; una guida al visitatore su alcune importanti realtà museali siciliane; e un catalogo "virtuale" che attraverso un’accurata schedatura, presenta i punt di questa rete ideale e le collezioni di gioielli esposti presso gli stessi musei con relativi rimandi bibliografici.

Tutto questo materiale è consultabile sull'omonimo sito ed è principalmente l'unico punto di riferimento per gli addetti ai lavori del settore ma anche una grande opportunità per i curiosi e gli appassionati della storia siciliana.

Il lavoro portato a termine da Chiara - che tra l'altro ha ricevuto anche un premio per la sua tesi, nel 2009, dalla Fiera di Vicenza, la più importante manifestazione nazionale in materia di oreficeria - è un primo passo definito ma non esaustivo, come lei stessa ci ha raccontato, di raccolta dati dell'immenso patrimonio in termini di gioielli e oggetti da indossare che la Sicilia conserva e che nasconde, a sua volta, infinite storie di committenti colti e illuminati, nobili e alti prelati.

Viaggiare tra i "Musei dello splendore" offre anche l'opportunità di riscoprire messaggi simbolici di un tempo passato, ormai assopiti, vuol dire "immergersi in uno scintillio di gemme, ori, argenti, coralli, avori, madreperle, tartarughe, legni, marmi, pietre dure, preziose stoffe operate, variegati ricami di sontuose sete, che in Sicilia hanno tutte come comune denominatore, al di là del tempo, degli stili e delle mode, una tendenza alla forte policromia, una luminosità che si lega indissolubilmente alla solarità di questa terra".

Questo lavoro in definitiva apre uno scorcio significativo su un'altra finestra dell'espressione artistica siciliana altrettanto importante e al pari degli stucchi o delle tele degli artisti più famosi che hanno lasciato tracce delle loro produzioni.

I luoghi segnalati sono distinti per tipologia in musei d'arte, musei diocesani e musei ecclesiastici, e per provincia per cui si contano: a Caltanissetta e dintorni il Museo Diocesano "G. Speciale" (Viale Regina Margherita, 29 - 93100; info 0934 21165 e 3388160643) nel catanese , ad Acireale, si trova il Tesoro della Basilica Collegiata di San Sebastiano (Piazza Vigo - adiacente al Duomo; 095 601313).

A Caltagirone il Museo dei Padri Cappuccini (Via Cappuccini, 138 - 95041; 0933 21753) mentre a Catania il Museo Diocesano (Piazza Duomo, Via Etnea, 8 - 95131; 095 - 281635) e, a Militello in Val di Catania, il Museo d'Arte sacra di San Nicolò (Via Umberto, 67 - 95043; 095 811251) e il Tesoro di Santa Maria della Stella (Piazza Santa Maria della Stella, 19 - 95043; 095 - 655329).

A Messina e provincia, invece, si trovano: il Museo Interdisciplinare Regionale "M. Accascina" (Viale della Libertà, 465 - 98122; 090 361292) e il Museo dell’Opera del Duomo ( Piazza Duomo - 98122; 090 675175) mentre, a Santa Lucia del Mela, il Museo Diocesano della Prelatura Nullius (Piazza Duomo 7 - 98046; 090 935004 museo).

A Palermo, più conosciuto e già inserito tra i luoghi della manifestazione "Le vie dei tesori", c'è il Tesoro della Cattedrale (Corso Vittorio Emanuele, piano della Cattedrale - 90133; 329 3977513 prenotazioni visite guidate) mentre a Trapani e provincia sono segnalati: il Museo Diocesano "V. Ballatore" (Piazza della Repubblica 16 - 91026 Mazara del Vallo; 0923 909431) e a Trapani il Museo Interdisciplinare Regionale “Agostino Pepoli” (Via Conte Agostino Pepoli, 196 - 91100; 0923 553269).

La sezione, infine, a nostro avviso più di impatto, è il catalogo che permette di dare una prima occhiata a questi oggetti unici in attesa di organizzare una visita in qualcuno di questi luoghi d'eccezione.

Non resta allora che programmare un bel giro negli angoli della Sicilia alla scoperta dei suoi "splendori".

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