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È il luogo culto per gli amanti del silenzio e della natura: la sconosciuta spiaggia di Randello

La Riserva fa parte deI Demanio Forestale di Randello, un’area naturale protetta ancora non riconosciuta dalla Regione Siciliana, situata fra punta Braccetto e Scoglitti

Balarm
La redazione
  • 6 agosto 2021

Tra le tantissime possibilità di angoli unici da vivere in Sicilia immersi nella natura, tra mare e montagna, vogliamo proporvi una spiaggia che risponde ai dictat di silenzio e tranquillità in primis, oltre allo splendido mare che la bagna.

Stiamo parlando della Riserva Randello e della sua spiaggia, confine tra quel mare di cui dicevamo prima e una vasta pineta ricca di macchia mediterranea.

La Riserva fa parte deI Demanio Forestale di Randello, un’area naturale protetta ancora non riconosciuta dalla Regione Siciliana, situata fra punta Braccetto e Scoglitti in provincia di Ragusa, la spiaggia infatti dista 15 chilometri da Marina di Ragusa.

A vista d’occhio, quando ve la troverete davanti vedrete una lunga spiaggia di sabbia dorata, incontaminata, e ricca di conchiglie; per questo è considerata tra le più belle spiagge d’Italia (è stata inserita nella Guida blu 2014 del Touring Club), oltre che per il mare limpido ed un paesaggio selvaggio, dato dalla pineta.



Tutta questa fascia costiera ospita una pineta che si affacciata sul mare e su un arenile che costeggia una piccola insenatura della costa, che si trova vicino alla Riserva naturale Pino d'Aleppo ed ha una certa somiglianza con quest'ultima. In passato è stata una riserva di caccia privata.

La flora presente nella riserva è costituita da un bosco di pini di diverse varietà oltre ad altre essenze arboree sia endemiche che di importazione. Fra le specie presenti si ricordano la quercia spinosa, il leccio, il lentisco, l'eucaliptus, il mirto, il cipresso e altre specie della macchia mediterranea.

Nell'area della riserva, per gli amanti della cultura vista mare, si trovano anche delle rovine di alcune necropoli facenti parte del complesso archeologico di Kamarina, da visitare, perché no, a fine giornata dopo l’ultimo tuffo a mare.

L’importanza di questo sito è data anche dall’elevata biodiversità faunistica, favorita dalle caratteristiche fisiche del sito. Una ricca, in termini di specie e presenze, fauna invertebrata vive negli ambienti dunali e retrodunali, esemplari di raro interesse scientifico, non diffusissimi nel resto dell’Isola.

Per tutti questi motivi la spiaggia di Randello è entrata a far parte dei Luoghi del Fai, associazione che in passato, insieme al Comitato Randello Libera e Legambiente, si è opposta alla costruzione di un lido sulla spiaggia, rimasta libera da attrezzature turistiche (a vario titolo).

Da Palermo, imboccando viale Regione Siciliana, bisogna seguire la E90 e A19/E932 fino a Villarosa; qui bisogna prendere la SS115 a Butera (da SS626), in direzione di SP51 a Gela. Da qui continua sulla SP51 fino a Ragusa.

Il modo più semplice per arrivare alla spiaggia di Randello è attraverso l’ingresso della riserva sulla SP 85. Poco prima dell’ingresso gestito dal Corpo Forestale si trovano due parcheggi dove è possibile lasciare l’auto, da qui si arriva in spiaggia percorrendo un sentiero di circa un chilometro all’interno della riserva.

La spiaggia si può raggiungere anche da Punta Braccetto, raggiungendo Piazza dei Tramonti e da lì sarà già visibile l’ampio arenile di Randello.

Per il resto sarà tutto silenzio e natura.
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